Elezioni Faenza, si presentano i candidati al consiglio comunale Francesco Pitrelli e Margherita Calzoni

Ventidue anni, Pitrelli è uno studente universitario, mentre Calzoni, 37, è pubblicista e manager culturale

Sabato, alle 11.30 in Piazza del Popolo, all'altezza della sede del comitato elettorale del candidato sindaco Massimo Isola, si presentano i candidati della lista civica "Faenza Coraggiosa", promossa da Partito Socialista, Articolo Uno e L’Altra Faenza, Francesco Pitrelli e Martina Calzoni. Ventidue anni, Pitrelli è uno studente universitario: "Per me il futuro si chiama “Faenza città europea”, un progetto che ha al centro i giovani e l’ambiente, i diritti e i servizi pubblici e che ha come base l’idea che nessuno deve essere lasciato indietro. Sono infatti convinto che Faenza, città del Nord Italia con poco meno di sessantamila abitanti, se geograficamente è una città d’Europa, non lo è compiutamente per vivibilità e servizi. Occorre perciò costruire ciò che manca a Faenza per essere veramente se stessa, ovvero non un paese di provincia, ma una città a tutti gli effetti europea sull’esempio del Nord Europa.  Servono dunque coraggio e idee serie e concrete per proiettarci nel futuro. Chi meglio dei giovani può esserne l’artefice? Siamo presente e futuro di una comunità, spesso dimenticati e soltanto criticati, eppure abbiamo l’energia e il coraggio necessari per realizzare concretamente il mondo di domani. Da consigliere comunale vorrei rappresentarne le istanze".

Calzoni ha 37 anni ed è pubblicista e manager culturale: "Ho conosciuto Faenza per amore e lavoro. Da quel momento ho cominciato ad amarla. Un ambiente sincero, franco, in cui lo scambio, le politiche sociali, la cultura, la famiglia e la salute del cittadino sono considerate ancora come valori fondamentali. Da qui l’importanza della cultura in sé: questa parola deriva dal latino “colere”, ovvero coltivare: così si vuole coltivare un domani per noi ed inostri figli di integrazione e solidarietà. Faenza deve ripartire da tre punti: conoscere se stessa, farsi conoscere ed implementare le competenze dei suoi cittadini. Conoscere la propria storia, il proprio territorio rende i cittadini più consapevoli, responsabili nei confronti dell’altro e del bene comune. Soprattutto per i giovani, avere radici significa essere inseriti in un tessuto sociale forte, presente. Faenza deve promuoversi e creare forti legami con le città limitrofe e l’estero. Un buon motivo per dare importanza allo studio e alle tradizioni locali".

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