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Venerdì, 14 Giugno 2024
Politica

Elezioni, lo sfogo di Ancarani dopo l'esclusione: "Manca più di un nome tra i candidati"

"Sassolini nelle scarpe". Sono quelli che Alberto Ancarani, giovane ma ormai storico capogruppo di Forza Italia a Palazzo Merlato, dice di volersi togliere in queste ore

"Sassolini nelle scarpe". Sono quelli che Alberto Ancarani, giovane ma ormai storico capogruppo di Forza Italia a Palazzo Merlato, dice di volersi togliere in queste ore. Ancora una volta Ancarani, avvocato under 40 e consigliere della Federazione italiana scherma, è rimasto fuori dalla gara per i posti che contano. Il suo nome, infatti, non è comparso neanche nelle liste di queste politiche 2018. E questo nonostante sia stato archiviato, in questi stessi giorni, il suo avversario interno di sempre: Massimo Palmizio, fin qui coordinatore azzurro emiliano-romagnolo che lunedì sera, a sua volta, ha dovuto prendere atto di essere stato escluso dalla pattuglia forzista dove sono tornate a primeggiare Nunzia De Girolamo e Michaela Biancofiore.

Ancarani e Palmizio, in realtà poco gradito in Romagna non solo da oggi, se le sono suonate più volte in questi anni, tra delegittimazioni e accuse reciproche, ma alla fine la zuffa non ha premiato nessuno. Se Ancarani nemmeno questa volta ha potuto giocarsela, infatti, al posto di quello di Palmizio il nome che ha riempito la casella di capolista al plurinominale della Camera è stato quello del consigliere regionale ex Alleanza Nazionale Galeazzo Bignami. Intanto, i sassolini di Ancarani continuano a ruzzolare anche su Facebook: "Sassolini nelle scarpe (puntata n.1): quelli che tenevano i piedi in due scarpe sono i peggiori. E me li ricorderò tutti benissimo", tuona il capogruppo lanciando l'hashtag #palmizioexit. Riportando poi nero su bianco le liste di Forza Italia e le varie candidature comprese quelle che interessano i ravennati o, nel caso del plurinominale, tutti i romagnoli, Ancarani risponde a chi gli fa notare che "uno" manca: "Forse piu' di uno. Ma almeno il tappo è saltato", sembra insistere l'azzurro ravennate nei confronti di Palmizio. Del resto, Ancarani definisce quella di oggi una giornata di "giubilo" postando l'elenco "#palmizioexit #staytuned #votaforzaitalia #berlusconipresidente". Dopo aver ricordato "quelli con un piede in due scarpe, che restano i peggiori", Ancarani si dedica "ai leccapiedi ufficiali con qualche esempio casuale", che anche se non esplicitato risulta ben mirato territorio per territorio. Eccoli i leccapiedi ufficiali secondo il capogruppo di Ravenna: "Quello di Cesenatico con un numero di preferenze personali imbarazzanti per esiguità. Quello di Ravenna, l'utile idiota - rincara Ancarani - per antonomasia. Quello di Faenza, che ha cambiato più partiti che mutande. Quello di Riccione, che non infila un predicato verbale dopo un soggetto". (fonte Dire)

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