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Mercoledì, 10 Agosto 2022
Politica

Elezioni, Bucci (La Pigna) attacca: "Il Pd è il “Partito della Distruzione”"

"I danni causati dagli ultimi venti anni dalla guida Pd stanno affiorando come macigni", esordisce Bucci

Duro attacco del candidato sindaco de "La pigna per la rinascita di Ravenna", Maurizio Bucci, al Pd. "I danni causati dagli ultimi venti anni dalla guida Pd a Ravenna, corrispondente al “Partito della Distruzione”, stanno affiorando come macigni - esordisce Bucci -. Da sempre ho denunciato il pericolo di un modello speculativo garantito dalla Giunta a guida Mercatali, basato sulla speculazione (Marinara e Porto Reno in primis) che ha prodotto come risultato il fallimento delle iniziative, la cementificazione selvaggia del territorio, l’accordo tra Comune e industriali (Ottolenghi e Poggiali) nel groviglio di intrecci politici e affaristici che sono presenti in Sapir. Il tutto con un’Autorità Portuale che è stata per anni la vacca da mungere, soprattutto in riferimento alle locazioni di milioni di euro pubblici delle casse di colmata, peraltro risultate anche abusive, e la rovina di Marina di Ravenna".

"Gli ultimi dieci anni a guida Matteucci - commenta Bucci - sono stati il definitivo acceleramento di una situazione già grave, naturalmente aggiungendosi del suo: il buco del Consorzio per i servizi Sociali, il fallimento non solo politico ma anche costoso della candidatura di Ravenna a Capitale europea della Cultura 2019, il siluramento del Progettone e degli investimenti per gli indispensabili lavori di approfondimento del Candiano, col rischio di perdere i finanziamenti assegnati e fermi da altre 3 anni, la promessa non mantenuta dell’esenzione della mini Imu, la disgraziata gestione degli autocostruttori, la vicenda Marinabay, l’aborto della cittadella della nautica, la fallimentare esperienza di Stepra, le buche sulle strade ravennati, lo scandalo degli abusi edilizi e dei contributi versati all’allora assessore Josefa Idem, la svendita delle reti gas e acqua ad Hera, il dilagante aumento della micro criminalità, il degrado di intere zone cittadine, l’eccessivo inquinamento dell’aria a fronte di totale assenza di misure di prevenzione per limitare la presenza di polveri sottili. Per non parlare della crisi del turismo, dello zero ritorno dell’Expo su Ravenna, dell’eccessivo costo per le tasche dei  ravennati in termini di imposte comunali e servizi pubblici".

Continua il candidato sindaco: "Matteucci verrà ricordato solo per il permesso per la costruzione della seconda moschea più grande in Italia, il raddoppio dell’ Ipercoop, l’assegnazione del Mercato Coperto alla Coop, il nuovo bando per le mense scolastiche che favorisce la solita cooperativa e l’appalto per la gestione dell’illuminazione pubblica alla coop Cpl Concordia, commissariata fino a novembre scorso per le note e tristi vicende giudiziarie che la riguardano. Per non parlare dei dirigenti indagati dalla Procura. In questi ultimi giorni grande interesse e scalpore hanno destato nell’opinione pubblica ravennate l’aggressione di un cittadino libico ai danni di un carabiniere e la caduta di un lampione sulla spalla di un passante addirittura in Piazza del Popolo. Per i due episodi il Sindaco ha dichiarato la propria ennesima solidarietà e gli auguri di pronta guarigione alle due vittime. La verità è che la città e il forese sono sempre più insicuri, data l’incapacità del sindaco e della sua giunta. Che fine ha fatto il “finto” autoproclamato sceriffo Matteucci, che doveva garantire la tranquillità dei ravennati? Cosa ci sta a fare in Giunta l’assessore alla sicurezza Martina Monti, che in una consiliatura non ha realizzato alcuna iniziativa in materia di sicurezza? E il controllo sugli assegnatari degli appalti, affinché rispettino tutti gli impegni contrattuali? Se nel caso della Cpl Concordia avessero i dirigenti e i funzionari addetti verificato il rigoroso rispetto della verifica della staticità degli impianti, questo non sarebbe successo".

"Questi episodi non sono altro che il frutto di questa penosa amministrazione e sono perfettamente coerenti con il sondaggio del Sole 24 Ore che danno il sindaco Matteucci in caduta libera nel gradimento dei ravennati - aggiunge il candidato sindaco -. Matteucci si limita a dire che lui ha vinto le elezioni, ma ovviamente non elenca alcun successo della sua amministrazione, perché non ne ha nemmeno uno. Si è limitato a garantire le cooperative amiche e gli amici del partito, compreso il “poltronificio” che tanto costa alla collettività.Tutti nodi che sono arrivati al pettine e noi pensiamo che l’esperienza di governo del Pd e dei suoi servi alleati sia giunta al capolinea. Per questo è indispensabile che ogni singolo ravennate debba pensare concorrere a realizzare l’obiettivo di “Immagina Ravenna senza il Pd”. Perché il nuovo candidato asindaco del Pd Michele De Pascale, cervese residente a Cervia, che brilla per l’assenza di nessuna esperienza lavorativa e addirittura di un’ultradecennale iscrizione all’Università e quindi per aver mostrato di non sapere fare nulla, se non la politica, avendo finora campato solo con quella e con la volontà di continuare a campare di politica, offre la massima garanzia per il colpo mortale per Ravenna e il suo territorio.Data la situazione di sfascio, degrado, crisi economica, sociale e culturale e insicurezza di Ravenna e del suo territorio, La Pigna sta con i ravennati. Noi siamo con i cittadini, in quanto cittadini che vivono e rischiano con il proprio lavoro e ai quali dedichiamo tutte le nostre energie, competenze e tempo per lo sviluppo e la crescita della città".

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