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Martedì, 18 Giugno 2024
Politica

Elezioni, terremoto nel Movimento 5 Stelle: nessun candidato sindaco

Il "meetup" aveva indicato nell'ex pallavolista Michela Guerra la candidata sindaco, sostenuta dal capogruppo in consiglio comunale Pietro Vandini

Un autentico terremoto all'interno del Movimento 5 Stelle. Il simbolo dei pentastellati non si presenterà alle prossime elezioni amministrative. La decisione è stata comunicata sul blog di Beppe Grillo in un post che elenca tutti i candidati sindaco dei capoluoghi: si tratta di una diretta conseguenza della scissione all'interno degli attivisti. Il "meetup" aveva indicato nell'ex pallavolista Michela Guerra la candidata sindaco, sostenuta dal capogruppo in consiglio comunale Pietro Vandini. Una parte del movimento si era dissociata, sostenedo la consigliera comunale Francesca Santarella.

Vandini punta il dito contro gli "scissionisti", quattro o cinque persone, tra cui la collega Santarella, che "hanno distrutto un sogno di migliaia di persone". Lo staff ha "sbagliato decidendo di non decidere", ha aggiunto Vandini all'agenzia Dire, ma "non provo rancore. Piuttosto sono incazzato come una pantera" contro qualcun altro. "E'' stato fatto un danno enorme nell''anno in cui si poteva battere il Pd", ha proseguito. Ora Vandini finirà il mandato e tornerà con ogni probabilità alle sue occupazioni. Poco interessato anche da una possibile epurazione di massa conseguente la mancata certificazione: "Quello che succederà succederà, ho fatto tutto quello che potevo, per cui sono sereno".

LE PAROLE E LE DIMISSIONI DI FRANCESCA SANTARELLA - “Dopo lunga e sofferta attesa, il responso in merito alla certificazione della lista di cui ero stata nominata portavoce non da spazio a molte repliche. La lista, inviata secondo i dettami previsti dal Movimento 5 Stelle, è stata presentata nella speranza che anche a Ravenna potessero continuare ad essere perseguiti i princìpi di onestà, tutela dell’interesse pubblico, impegno, rigorosa coerenza, studio e proposte concrete con cui ho sempre cercato di onorare il mio incarico nelle Istituzioni. Preso atto del giudizio, l’osservanza di questi stessi princìpi mi impone ora di rimettere il mandato. Per questi ultimi mesi, se lo vorrà, continuerò a collaborare con il consigliere entrante in merito alle tematiche a cui stavo lavorando (tutela delle pinete ed aree umide, variante RUE, PGTU, porto, estrazioni idrocarburi, convenzioni culturali, benessere animale ed altro). Resta fissato l’appuntamento del 10 aprile con l’iniziativa a Lido di Dante del coordinamento nazionale 5 Stelle “Giù le mani dal nostro mare”. Con molto rammarico, ringrazio della fiducia i tanti cittadini che hanno partecipato alla costituzione della lista e collaborato con me in questi anni, scusandomi per gli errori che posso aver commesso".

ALBERGHINI - Sulla questione è intervenuto anche il candidato sindaco di Lista per Ravenna e della Lega Nord, Massimiliano Alberghini: "La mancata presentazione della Lista 5 Stelle alle prossime elezioni comunali riduce, obiettivamente, gli spazi di una competizione aperta e partecipata che sono il sale della democrazia. Rispettando doverosamente la scelta compiuta dal Movimento al proprio livello interno di responsabilità, esprimiamo la nostra solidarietà agli attivisti e agli esponenti del Movimento, le cui candidature alle cariche di sindaco e di consigliere comunale avrebbero potuto arricchire il dibattito, contribuendo a qualificarlo. Siamo certi che, nelle diverse forme di partecipazione dei cittadini al presidio delle proprie istituzioni, non mancherà, già in questa delicata e forse storica fase di formazione del nuovo governo della città, il loro diretto e consapevole coinvolgimento alla formazione delle idee e delle mozioni in campo".

Continua Alberghini: "Facciamo senz’altro parte, insieme a loro, di quanti, a prescindere dalle diverse e finanche diametralmente opposte convinzioni politiche, siccome credono fermamente nei valori essenziali della democrazia, sono convinti che, dopo mezzo secolo di ininterrotto governo di una città, che inevitabilmente produce sempre deleterie incrostazioni di interessi, mettere alla prova una proposta, almeno dignitosa, di alternanza sia preferibile all’immutabile. Siamo pronti ad incontrarci, e comunque ad ascoltare attentamente, dirigenti, militanti e simpatizzanti dei 5 Stelle. Abbiamo una base comune, già sperimentata, in importanti sensibilità: prime tra tutte sulla piena trasparenza delle istituzioni pubbliche, sul valore irrinunciabile della legalità, sulla lotta alla corruzione, ai clientelismi, allo strapotere e all’invasione della politica nell’economia e nella società. Ogni risorsa politica ed umana della nostra comunità non deve essere dispersa".
 

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