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Elezioni politiche 2022, il Pd candida Bakkali, Rontini e Proni: "In campo il meglio del nostro partito"

Il segretario provinciale dem: "Le nostre candidate sono persone serie e credibili". La faentina Rontini pronta alla sfida per il collegio uninominale del Senato: "Mi piacciono le sfide impossibili"

Parte la corsa del Partito Democratico verso le elezioni politiche del 25 settembre. Con l'ufficializzazione delle candidature dei dem, giunta a seguito della Direzione nazionale del partito che si è tenuta nella serata di Ferragosto, il Pd ravennate ha presentato le tre candidate che si metteranno in gioco per entrare a far parte del nuovo Parlamento: Ouidad Bakkali, Manuela Rontini ed Eleonora Proni. "Abbiamo messo in campo il meglio del nostro partito", dichiara martedì pomeriggio il segretario provinciale del partito, Alessandro Barattoni, esprimendo soddisfazione per la composizione delle liste dei candidati. "Presentiamo tre donne con esperienze diverse, ma anche caratteri e competenze diverse". In particolare, la ravennate Bakkali è stata inserita nel collegio proporzionale e uninominale della Camera, mentre la faentina Rontini e la sindaca di Bagnacavallo Proni lotteranno rispettivamente nel collegio uninominale e proporzionale del Senato.

"La collaborazione di tutti i territori – ha detto Barattoni - e l’unità e la partecipazione del nostro partito ci hanno permesso di ottenere il riscontro del segretario nazionale e del segretario regionale nella composizione delle liste. Le nostre candidate sono tre donne che hanno lavorato con impegno, capacità e abnegazione: Ouidad Bakkali nei suoi due mandati come assessora del Comune di Ravenna e ora presidente del consiglio comunale; Eleonora Proni come vicepresidente della Provincia e attualmente sindaca di Bagnacavallo e presidente dell’Unione dei Comuni della Bassa Romagna; Manuela Rontini, faentina in consiglio regionale. Per noi è fondamentale candidare esponenti politici che sono vicini ai problemi dei cittadini, delle imprese e degli enti locali e per questo sono stati apprezzati da tutti".

"Le candidate - prosegue il segretario - dovranno sfidare gli avversari per ogni singolo voto contro la destra. Sarà una sfida tra chi, come noi, vuole tutelare la salute dei cittadini e chi ha sempre strizzato l’occhio ai movimenti antiscientifici, tra chi nega i cambiamenti climatici e chi vuole tutelare l’ambiente. Non c'è pareggio, o vince l'Europa comunitaria o quella dei nazionalismi. Ci batteremo sul tema dei diritti, per noi è il momento, per loro non lo è mai. Il centrodestra farà una campagna elettorale evocando complotti, inventando nemici, facendo leva sulla paura e facendo proposte prese dall'albero dei miracoli. Le nostre candidate sono persone serie e credibili che i cittadini conoscono e sulle quali ripongono fiducia perché le hanno viste al lavoro a fianco dei cittadini. Tutto il PD di Ravenna – aggiunge il segretario dei democratici - è pronto a lavorare insieme agli alleati e a tutti i volontari per raggiungere il miglior risultato possibile".

Per Rontini si prospetta una lotta impegnativa nel collegio uninominale del Senato, dove la provincia di Ravenna sarà insieme a quella di Ferrara. Un collegio che, secondo un recente studio dell'Istituto Cattaneo, sarebbe più favorevole alla coalizione di centrodestra. "E' un collegio azzurro, se guardiamo i sondaggi - afferma Rontini - Ma mi piacciono le sfide impossibili, quelle facili le lascio agli altri (ride, ndr). Nelle elezioni non bisogna dare nulla per scontato, il risultato si vedrà la sera dopo le elezioni".

"E' stato svolto un grande lavoro politico su questa squadra, attraverso tavoli molto complessi ed equilibri da rispettare - sostiene Bakkali - Noi non chiederemo un atto di fede ai nostri elettori, come fa la destra. Faremo parlare la nostra esperienza, il nostro lavoro in campo amministrativo, mettiamo in campo la concretezza". Sulla stessa linea continua la sindaca di Bagnacavallo: "Servono intelligenza, autorevolezza, attenzione alle sensibilità dei territori, responsabilità - sottolinea Proni - Non si deve solo dare l'idea dei problemi che ci sono, si deve comunicare il senso dell'impegno a un Paese che non deve aver paura".

Dopo Alberto Pagani e Stefano Collina, il Pd ravennate tenterà dunque di ritornare in Parlamento con tre donne: "Tanti spesso parlano delle tematiche di genere per ingraziarsi un certo tipo di elettorato - precisa Barattoni - Si tratta di tematiche urgenti: non solo gli atti di violenza, ma anche di gap salariali, di possibilità di carriera, di tempi di conciliazione tra vita e lavoro. Rispetto a queste tematiche bisogna provare a dare messaggi concreti, non solo annunci da manifesto". Il segretario del Pd ravennate lancia infine una stoccata alle altre coalizioni in corsa per le elezioni politiche: "Noi crediamo di avere per il Paese una proposta migliore degli altri - conclude Barattoni - Nelle proposte degli altri vedo, come sempre, proposte regressive, corporazioniste, retrogade rispetto ai diritti e negazioniste rispetto ai cambiamenti climatici".

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I curriculum delle candidate

Ouidad Bakkali è nata il 15 marzo 1986 ad Agadir. Ha una laurea triennale in Scienze Internazionali e Diplomatiche conseguita presso la Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Bologna. Ha inoltre seguito un master intensivo in europrogettazione organizzato da "EuropaCube Innovation business school". Dal 2004 al 2006 ha partecipato a diverse Sessioni internazionali del Parlamento Europeo dei Giovani tenutesi a New Castle (UK),Tabor (CZ), Stavanger (Norvegia), Parigi (Francia) e nel 2007 ha partecipato alla prima edizione dell’EuroMed Youth Parliament tenuta a Berlino con l’incarico di delegata nella Commissione Sviluppo e Cooperazione. Dal 2011 al 2016 è stata assessora per il Comune di Ravenna con deleghe alla Pubblica istruzione, Cultura, Formazione professionale, Istruzione superiore. Dal 2016 al 2021 è stata assessora alla Pubblica Istruzione, Infanzia, Istruzione Superiore, Formazione professionale, Università, Politiche Europee, Cooperazione internazionale, Politiche e Cultura di Genere. Nel maggio 2014 è stata selezionata dal Dipartimento di Stato degli Stati Uniti per l’ International Visitors Leadership Program, un programma intensivo di scambio professionale e culturale. Attualmente è presidente del Consiglio comunale di Ravenna e vicesegretaria regionale del Partito Democratico.

Eleonora Proni è nata a Bagnacavallo il 26 gennaio 1970. È laureata in Storia contemporanea e proprio in questa disciplina si sono concentrate le sue prime esperienze lavorative a Bologna, in ambito universitario: ha collaborato alla realizzazione di progetti di ricerca e partecipato alla redazione e pubblicazione di saggi storici. È stata consigliera comunale a Bagnacavallo e poi assessora, nei primi anni con deleghe alle politiche finanziarie, al bilancio, alle politiche giovanili e sportive e successivamente ai lavori pubblici e alla gestione del territorio. In ambito provinciale, come assessora, si è occupata di politiche sociali e sanitarie, politiche educative e programmazione scolastica, volontariato, associazionismo, pari opportunità e politiche giovanili. A maggio del 2014 è diventata sindaca di Bagnacavallo. Il 26 maggio 2019 è stata riconfermata per il secondo mandato e nel dicembre 2019 è stata nominata presidente dell’Unione dei Comuni della Bassa Romagna.

Manuela Rontini è nata l’11 giugno 1978 a Faenza. Conseguito il diploma di maturità scientifica è stata consigliera comunale a Faenza dal marzo 2010 al dicembre 2014. È consigliera regionale dell’Emilia-Romagna dal 2014 e presidente della commissione assembleare Politiche economiche. Ha fatto parte della direzione nazionale del Pd e dal 2021 fa parte della segreteria regionale con deleghe al Pnrr innovazione e turismo. 

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