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Sabato, 13 Agosto 2022
Politica

Elezioni politiche, Barattoni (Pd): "La rosa dei candidati c'è, ma tutto può cambiare. Puntiamo a eleggere 2 ravennati"

Il segretario provinciale dem soddisfatto dell'accordo con Azione e +Europa: "Stiamo andando nella direzione giusta"

Per l'ufficialità bisognerà attendere la decisione della Segreteria nazionale del Pd ma, per il momento, sembra essere già delineata una rosa dei candidati dem ravennati che la Federazione provinciale ha comunicato alla Segreteria regionale del partito al termine di una serie di consultazioni comunali. I ravennati pronti a correre per le elezioni politiche del 25 settembre sarebbero dunque il segretario provinciale del Pd Alessandro Barattoni, l'attuale presidente del Consiglio comunale di Ravenna Ouidad Bakkali, la consigliera regionale faentina Manuela Rontini e la prima cittadina di Bagnacavallo Eleonora Proni (rieletta sindaco nel 2019). Come però specifica lo stesso Barattoni, non si tratta di una lista "fissa" presentata al regionale. In questi giorni continueranno i confronti, al termine dei quali, anche considerando le esigenze nazionali e le alleanze, tutto potrebbe cambiare.

Per avere l'ufficializzazione delle candidature, infatti, si dovrà attendere il confronto tra la federazione regionale e il vertice nazionale del Partito Democratico. Un confronto che dovrebbe concludersi prima di Ferragosto e probabilmente fra il 10 e l'11 agosto si conoscerà la rosa definitiva dei candidati dem. "Noi siamo consapevoli che la lista del Pd sarà una lista aperta, cioè non composta solo da esponenti del Pd, ma anche da nominativi espressi da Articolo 1, socialisti e altri esponenti della società civile", precisa il segretario provinciale. Insomma, si tratterà di un confronto serrato nel quale entreranno in gioco "anche esigenze non territoriali", conferma Barattoni. In virtù della legge elettorale e del taglio dei parlamentari, sarà comunque 'ristretto' il numero di ravennati che potranno davvero entrare in Parlamento. La speranza, come spiega lo stesso segretario ravennate, è quella di "poter esprimere due nominativi tra tutti i collegi".

In questo frangente entra in gioco anche l'accordo stretto martedì dai leader nazionali di Pd, Azione e +Europa che, al momento, prevede una ripartizione delle candidature nella misura del 70% per i dem e del 30% per +Europa/Azione. Nel mentre mercoledì dovrebbero tenersi anche le consultazioni con Sinistra Italiana e Verdi e, come specifica Barattoni, "può ancora cambiare qualcosa". Il patto tra Pd, Azione e +Europa, nel frattempo, soddisfa il segretario provinciale. "Credo sia un accordo positivo, che dà il senso di quello che Letta diceva da tempo: dare voce a sensibilità diverse e offrire un'alternativa valida al Paese - afferma Barattoni - Leggo che la destra vorrebbe già indicare i ministri del futuro Governo, come se le elezioni fossero già vinte. Noi stiamo invece provando a mettere in campo una coalizione valida per dare un progetto e un futuro al Paese. Credo che stiamo andando nella direzione giusta".

Intanto si avvicina l'appuntamento con la festa del Pd di Ravenna, che si aprirà a nemmeno un mese di distanza dalla tornata elettorale del 25 settembre. E mentre è già stato delineato il programma degli spettacoli, il cartellone degli incontri politici, sostiene Barattoni "è ancora work in progress". Dunque ancora non è noto se al Pala De Andrè giungeranno nomi di vertice della politica nazionale dem. Come ricorda lo stesso segretario provinciale, "poche settimane fa il Governo era ancora in piedi, ora è tutto cambiato". La Festa dell'Unità di Ravenna si svolgerà infatti in piena campagna elettorale e, per l'occasione, il Pd stabilirà un "programma di dibattiti mirato al dialogo con i cittadini e i corpi intermedi", sottolinea Barattoni.

I collegi elettorali per le politiche del 25 settembre

La provincia di Ravenna è un unico collegio uninominale per la Camera dei Deputati. Essendo un collegio più "rosso" degli altri della Romagna, è accreditata una vittoria del centro-sinistra. Alti posti per la Camera verranno assegnati dal maxi-collegio plurinominale della Romagna dove i 6 eletti saranno scelti, oltre che dai cittadini di Forlì-Cesena, Ravenna e Rimini, anche da quelli della provincia di Ferrara.

Differente la situazione per il Senato, dove Ravenna si dovrà contendere il collegio uninominale con la provincia di Ferrara. C'è poi il maxi-collegio plurinominale dove i 5 eletti verranno scelti dai territori di Ravenna, Forli-Cesena, Rimini, Ferrara e Bologna.

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