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Mercoledì, 5 Ottobre 2022
Politica

Elezioni politiche, De Pascale (Pd): "Noi credibili su energia e salute, la destra no"

Il sindaco dem indica tre temi su cui riflettere: dall'energia alla sanità, passando da libertà e diritti civili

A poche ore dal voto del 25 settembre, il sindaco di Ravenna Michele de Pascale, esponente del Partito Democratico, entra nel merito delle elezioni politiche ed elenca tre temi su cui riflettere in vista della tornata elettorale. Il primo tema proposto dal sindaco dem è quello dell'energia: "In questo momento i costi dell'energia tolgono il sonno a famiglie e imprese. Milioni di persone non sanno come fare a pagare le bollette di questo inverno, le imprese vedono i costi impazzire, i lavoratori e le lavoratrici temono le chiusure. Il costo dell'energia cresce in tutta Europa, ma in Italia la situazione è fra le peggiori e tutta la politica italiana è gravemente colpevole, negli ultimi vent'anni in tutti gli schieramenti hanno prevalso sottovalutazione e populismo. Nell'immediato - prosegue De Pascale - solo un'Europa forte e unita può fermare la speculazione, mettere un tetto europeo al prezzo del Gas, ridurre il costo delle rinnovabili e stanziare risorse ingenti per sostenere i redditi più bassi e le imprese partendo da quelle più energivore. Il PD ha la credibilità internazionale per ottenere questi risultati come ha già fatto con il PNRR, la destra antieuropeista (Meloni e Salvini) e che ha tradito Mario Draghi (Salvini e Berlusconi) no. Servono però anche interventi strutturali per non essere più i più esposti alla crisi e anche qui è difficile trovare qualcuno più credibile del PD in Provincia di Ravenna. Dobbiamo sbloccare qualsiasi resistenza allo sviluppo delle fonti rinnovabili e investire sul risparmio energetico ma al contempo dobbiamo sfruttare le risorse di gas nazionali, ora bloccate, e diversificare le fonti di importazione con i rigassificatori. Va fatto tutto e va fatto insieme. Il PD sull'Energia, soprattutto qui a Ravenna e in Emilia Romagna, è credibile, la destra no".

Secondo tema su cui si sofferma De Pascale è quello della salute: "La pandemia ha ricordato a tutti quanto grave sia stato, nel nostro paese, non aver investito sufficienti risorse nel servizio sanitario nazionale. L'Italia è fra i paesi più ambiziosi nel mondo nel voler garantire a tutti e a tutte le medesime cure sanitarie di eccellenza, ma è agli ultimi posti in Europa per spesa sanitaria pro-capite rispetto al PIL. I conti non tornano ed è impegno preciso del PD portare la spesa sanitaria oltre al 7% del PIL recuperando diverse posizioni in classifica e consentendoci di non arretrare rispetto agli investimenti fatti durante la pandemia, negli ospedali, nella sanità territoriale e nella prevenzione. Tutto il contrario della destra che ha come modello la sanità privata e incentrata solo sugli ospedali. Allo stesso tempo il PD propone una rivoluzione su tutte le professioni sanitarie, aumentando, come abbiamo già fatto in Romagna, i numeri degli iscritti a Medicina e Chirurgia e alle scuole di specialità, ma anche investendo nelle professioni infermieristiche e sanitarie in termini di numeri, retribuzioni, mansioni e opportunità di carriera. Ma il maggior punto di credibilità è la garanzia che il PD è sempre stato e sempre starà dalla parte della scienza e della ricerca sia sui vaccini che sulle terapie".

Ultimo tema, quello delle libertà: "È difficile parlare di diritti civili e di libertà quando non riesci a pagare la bolletta del mese prossimo, hai paura di essere licenziato o devi aspettare troppo tempo per una prestazione sanitaria. È difficile ma è anche doveroso, le persone non possono essere felici in una società in cui non siano garantiti diritti civili e libertà fondamentali a tutti e a tutte. Il PD sta dalla parte del diritto di un bambino o di una bambina, che è nato o a ha studiato in Italia di avere la cittadinanza di questo paese, dalla parte del diritto di chi si ama di vedere riconosciuto il proprio amore dalle istituzioni a prescindere dai propri orientamenti sessuali o dalla propria identità di genere, dalla parte del diritto delle donne di decidere sul proprio corpo senza venire giudicate ed ostacolate con violenza e dalla parte del diritto di tutti noi di scegliere con umanità come affrontare il nostro fine vita. Ma il PD - conclude De Pascale - saldo sui valori della nostra costituzione nata dai valori del Risorgimento, della Resistenza e dell'antifascismo, è stato senza incertezze dalla parte del popolo ucraino aggredito e del suo diritto di difendersi, impegnato insieme all'Unione Europea e ai suoi alleati, a promuovere nel mondo valori di pace, cooperazione internazionale, libertà e diritti umani, mentre altri giravano con le magliette con il volto di Putin e tutt'ora inneggiano a dittatori come Orban".

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