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Martedì, 27 Settembre 2022
Politica

Elezioni politiche, la critica dei sindacati: "Tema della sanità assente nella campagna elettorale"

"Quali sono i punti di vista e le proposte dei candidati romagnoli sul tema della sanità?", si chiedono Cgil, Cisl e Uil

Cgil, Cisl e Uil denunciano l’assenza del tema della sanità dal dibattito della campagna elettorale. "Si tratta di un vero paradosso - affermano i sindacati - anche alla luce del fatto che la lotta alla pandemia, iniziata poco più di due anni fa, è ancora in corso". I sindacati chiedono che le forze politiche in campo e i candidati esplicitino la loro idea di sanità. "Ad esempio, non è sufficiente dire che bisogna investire per ridurre le liste d’attesa o che bisogna evitare ulteriori tagli al settore. Cgil, Cisl, Uil dei territori della Romagna sollecitano una discussione trasparente su come garantire il diritto universale e costituzionale alla salute, considerando elementi come l’invecchiamento della popolazione, la cronicità di molte malattie e la non autosufficienza", proseguono le organizzazioni sindacali.

I sindacati indicano poi i punti sui quali occorre agire: "Decenni di tagli e sottofinanziamento della sanità pubblica hanno indebolito la capacità di risposta di fronte ai bisogni di cura dei cittadini; i sistemi sanitari regionali, a forte governo pubblico e con presenza di servizi territoriali, hanno reagito più prontamente e con migliore capacità di adattamento; sono emerse forti diseguaglianze territoriali; sono esplose le carenze di personale e di programmazione sulla formazione delle professioni sanitarie".

Per rispondere efficacemente a queste criticità, Cgil, Cisl, Uil ritengono che sia necessario: "Programmare il riallineamento ai valori europei della spesa sanitaria, con un incremento strutturale della spesa per recuperare il gap esistente; eliminare i tetti alla spesa per il personale e prevedere un piano straordinario di assunzioni e di stabilizzazioni; garantire le risorse finanziarie e professionali per il funzionamento dei servizi di prossimità previsti dal Pnrr, per un reale potenziamento della medicina territoriale e una maggiore integrazione sociosanitaria; assicurare il governo e la gestione pubblica per l’erogazione delle prestazioni, a partire dall’effettiva esigibilità dei livelli essenziali di assistenza (Lea), che dovranno altresì considerare nuovi e maggiori bisogni post pandemia; rivedere i percorsi formativi per l’accesso alle professioni sanitarie e alle specializzazioni; rifinanziare le spese straordinarie per fronteggiare il Covid e intervenire con celerità garantendo finanziamenti straordinari, sulla base dei reali costi sostenuti e non per quota capitaria, considerato l’incremento della spesa energetica delle aziende sanitarie".

"In sostanza è necessario rispondere con chiarezza a un interrogativo: nel nostro Paese la salute dei cittadini può essere subordinata ai vincoli di spesa o è necessario costruire la sostenibilità del servizio sanitario nazionale a partire dai bisogni di salute dei cittadini?", concludono Cgil, Cisl e Uil, che invitano i candidati dei territori della Romagna, nell’ambito della campagna elettorale, ad affrontare queste tematiche rispondendo alle priorità indicate per rappresentare ai cittadini il loro punto di vista e le loro proposte.

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