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Lunedì, 27 Maggio 2024
Politica Lugo

Elezioni, Ranalli (Pd): "A Lugo Est la Cittadella dello sport"

L'incontro è stato da una breve introduzione di Katia Amerighi, segretaria Pd del circolo di Lugo Città, che ha richiamato gli investimenti fatti dal Comune per il quartiere

La Sala del Centro Civico Lugo Est ha ospitato lunedì sera un'assemblea pubblica alla presenza del candidato del Pd, Davide Ranalli. L'incontro è stato da una breve introduzione di Katia Amerighi, segretaria Pd del circolo di Lugo Città, che ha richiamato gli investimenti fatti dal Comune per il quartiere (Pala Banca di Romagna, Tennis, nuovo Parco, aree commerciali lungo la Via Piratello), nonostante le difficoltà finanziare ed i vincoli del patto di stabilità.

Si è soffermata sulle qualità del candidato Ranalli e sul suo coraggio di affrontare un'esperienza difficile, per un Sindaco di una città come Lugo. “Ma – ha continuato Katia – Davide, con i suoi 28 anni, è anche l'espressione di quel ricambio generazionale che tutti reclamano ma che in pochi hanno il coraggio e la coerenza di attuare”. Ed ha concluso richiamando il bisogno di futuro della città, la partecipazione che occorre promuovere nel fare politica, il ruolo del Partito Democratico, guidato da un giovane premier come Renzi e la passione di Ranalli, come garanzie di una prospettiva migliore, di una Lugo più attrattiva e moderna e di una comunità più coesa.

Il quadro politico locale è stato tracciato da Giacomo Baldini, segretario comunale del PD di Lugo, che ha sottolineato le ultime decisioni prese, come la lista dei candidati al Consiglio Comunale, che sarà presentata martedì sera, 15/4, alle ore 20,45, presso la Sala CNA di Lugo ed il completamento della coalizione che sostiene Ranalli a candidato, composta da IDV, SEL, Prospettiva 2030, formata da molti giovani, un segnale di rinnovamento e di futuro per i cittadini di Lugo.

Ranalli, in due interventi, uno in apertura e l'altro in chiusura, ha affermato  senza mezzi termini  che “sono tempi difficili per la politica, percepita dai cittadini come incapace di cambiare e rispondere ai bisogni” e per questo che “lo stile di Renzi, che prende decisioni rapide, corrisponde al sentire di molte persone”. L'Europa e Lugo, è stato il secondo punto di Ranalli, quando ha detto: “Non si può essere contro, ma dentro l'Europa, con le carte in regola per chiedere di cambiare la visione dello sviluppo e del benessere dei cittadini, anche di Lugo. E, per questo, serve un voto che recuperi il valore sociale, per ridurre quello finanziario neoliberista”.

Lugo, la città che è cambiata è stato l'altro aspetto affrontato. Ranalli ha affermato che “anche da noi i ricchi sono diventati più ricchi ed i poveri ancora più poveri – sebbene meno che altrove - e per questo dobbiamo produrre più lavoro, rendere la città più attrattiva di investimenti e  far crescere l'economia con misure di favore, in particolare per le nuove imprese”. L'Unione è stato l'altro punto che ha fatto dire a Ranalli: “E' stato un progetto importante, che ha funzionato, che ha fatto risparmiare risorse pubbliche, ma il vero nodo è far sì che l'Unione renda la vita più semplice ai cittadini ed alle imprese del territorio, non senza regole, ma con procedure che facilitino le decisioni utili”.

Anche la sanità e l'Ospedale di Lugo è entrato nell'intervento: “Non chiude nulla nell'Ospedale di Lugo, non è scritto da nessuna parte (e qui c'è stato un grande applauso - NdR), anzi l'Ausl faccia chiarezza sul futuro della chirurgia senologica, con la nomina di un chirurgo, inoltre chiediamo maggiori investimenti nel Pronto Soccorso e poi vogliamo che la Regione e l'Ausl romagnola - perchè non l'hanno fatto – ci spieghino che cosa sono le Case della Salute e non certo qualcosa che compensa qualcos'altro, perché la salute non si scambia”.
Sui servizi alla persona e sociali, Ranalli ha richiamato “la scelta dell'ASP, che ha permesso di garantire personale pubblico ed il livello delle prestazioni, evitando la tendenza a privatizzare i servizi alla persona”.
 

Ranalli ha richiamato l'importanza di “un cambio di rotta, adeguato ai cambiamenti che chiede la città di Lugo, compresa la risposta ai giovani che cercano lavoro, che devono trovare qui tante loro occasioni dopo la formazione scolastica, serve un rinnovamento”. Ranalli ha detto anche: “qualcuno si chiede se sono o non sono in continuità con l'attuale Sindaco Cortesi e questo a me interessa poco: è cambiata la città e serve una nuova lettura politica, che io voglio garantire ai cittadini, questo è il punto”.

Il dibattito è stato unanime, affermando che Ranalli è giovane, ma solido e competente, perciò in grado di dare una spinta al rinnovamento del governo locale, rispetto ai nuovi problemi della città. Sulla sanità si è concordato con le sue indicazioni, evidenziando il nodo dei trasporti, che va affrontato attentamente a seguito della riorganizzazione dell'Ausl Romagnola e rispetto ai territori più lontani da certi servizi e la necessità di ridurre le liste di attesa. E' stato sottolineato che il rapporto dei servizi pubblici da quelli privati deve trovare una risposta chiara negli indirizzi del candidato e richiamato il nodo della sicurezza sismica dei capannoni, evidenziato il nodo dell'evasione fiscale, anche a livello locale, con la richiesta di introdurre detrazioni che incentivino la correttezza dei cittadini e degli esercenti attività, criticato il livello degli stipendi dei dirigenti, troppo alto rispetto ai tempi in cui viviamo.

Un ultimo intervento di una rappresentante dei giovani di SEL, lista che a Lugo sostiene Ranalli, ha affermato che “Davide ha avvicinato molti di noi alla politica, contribuendo a dar vita ad un progetto politico in cui riconoscersi, per il futuro di Lugo ed il nostro”. Ranalli ha ribadito che il pubblico “deve indirizzare e controllare, distinguendo i servizi gestiti dal pubblico da quelli gestiti dal privato, evitando la confusione del servizio a gestione integrata”, che non chiarisce nulla. Anche sul privato sociale, in alcuni servizi all'infanzia, Ranalli ha affermato che “deve responsabilizzarsi e comunque deve essere controllato dal pubblico”. L'intervento è terminato con una affermazione molto efficace di Ranalli: “ho affrontato questa sfida sapendo che è un mare in tempesta, ma come ci dice il racconto, è solo con la tempesta che possiamo gonfiare le vele fino al porto”.

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