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Elezioni regionali, Borgonzoni: "Pericolo frane, Bonaccini non interviene e viene criticato anche dal suo governo"

Per Borgonzoni in provincia di Ravenna “in occasione di ogni piena tutti gli argini hanno problemi di tenuta, a causa della manutenzione scarsa o inadeguata"

Pericolo frane in provincia per 1164 famiglie e 1186 edifici, mentre il pericolo alluvioni interessa 385.482 cittadini. "I dati ufficiali dell’Ispra (Istituto superiore per la protezione e la ricerca Ambientale) dimostrano che frane e alluvioni sono un pericolo per l’Emilia-Romagna, ma il problema più grande è una politica distratta e incapace - afferma Lucia Borgonzoni, candidata presidente della Regione Emilia-Romagna -. Anche grazie alla Lega di governo, la Regione ha ricevuto significativi finanziamenti per tutelare il territorio e nella primavera 2018 un accordo di programma ha destinato all’Emilia-Romagna oltre 73 milioni di euro. Bonaccini, in qualità di commissario straordinario per il rischio idrogeologico, aveva la possibilità di utilizzarli velocemente".

"Ma ha investito troppo poco e troppo lentamente, provando a nascondere le incapacità con polemiche e comunicati stampa tardivi - continua la candidata della coalizione del centrodestra -. Come già fatto per i piani di bonifica e per l’immondizia in arrivo da Roma, ora il Pd cercherà goffamente di smentire. Ricordiamo quanto sottolineato dal ministro dell’attuale governo 5Stelle-Pd, Sergio Costa, che lo scorso 21 novembre criticava l’immobilismo della giunta Bonaccini dicendo “a questo punto c’è da aprire questi benedetti cantieri, perché ormai ci sono tutte le possibilità”. Rassicuriamo il ministro e soprattutto i cittadini emiliano-romagnoli: li apriremo noi, dal 27 gennaio".

Per Borgonzoni in provincia di Ravenna “in occasione di ogni piena tutti gli argini hanno problemi di tenuta, a causa della manutenzione scarsa o inadeguata. Una situazione resa ancora più complicata dai fiumi, a partire dal Reno, che hanno portate limitate per gli alvei più alti rispetto al piano agricolo. Nella frazione di Mandriole, poi, la strada si sta aprendo verso il canale di Porto Corsini e Casal Borsetti. Nel Lughese stanno aspettando le vasche di laminazione da 10 anni: è inaccettabile. Tutta la parte a valle dei fiumi in provincia ha perso tutto il sistema dei canali di spandimento a causa della scarsa o cattiva manutenzione”. Per Borgonzoni, “nella zona dei lidi si segnala un problema importante di erosione ma le misure di protezione e prevenzione non ci sono”.

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