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Elezioni regionali, Mazzoni (Forza Italia): "Aeroporti, il cronico isolamento di Ravenna"

E' quanto afferma Daniela Mazzoni, candidata per Forza Italia alle prossime elezioni regionali del 26 gennaio

"Della questione riferita ai collegamenti e degli aeroporti si è parlato molto, ma di scelte concrete la Regione non ha mai prodotto scelte degne di nota". E' quanto afferma Daniela Mazzoni, candidata per Forza Italia alle prossime elezioni regionali del 26 gennaio. Sostiene l'esponente berlusconiana: "La Regione stessa si era impegnata più volte a porre ordine al sistema proponendo una holding con l’obiettivo di realizzare economie di scala, ma evidentemente questo progetto è naufragato senza arrivare a  scelte concrete e coerenti. Come noto la società che gestisce l’aeroporto di  Bologna, ha espresso la sua determinazione a non procedere verso la fusione con altri aeroporti, e questo fermo orientamento riafferma  e sancisce la centralità e la funzione primaria del Marconi per l’intero territorio regionale i cui traffici, peraltro, sono in costante aumento".

"D’altra parte, però, non va dimenticato il perdurante risultato negativo dello scalo Ridolfi di Forlì con le sue difficili gestioni in mano a società che hanno chiuso numerosi esercizi con situazioni gravemente deficitarie, e oggi l’ipotesi sul campo sostenuta da noti gruppi (e tra questi Villa Maria Cecilia) fa ben sperare soprattutto per le città di Ravenna, Forlì e Cesena - prosegue Mazzoni -. Inoltre, nel quadro generale  va considerato anche lo scalo Fellini di Rimini certamente con potenzialità e conti economici ben diversi rispetto a quello forlivese, ma i cui traffici e risultati rafforzano la sua funzione turistica sul territorio.  Di fatto, dunque, il Marconi di Bologna è classificato  strategico  come  aeroporto  di riferimento per l’intera regione, ma anche Rimini, stando ad alcune  valutazioni emerse, è ritenuto  uno scalo a vocazione turistica difficilmente sopprimibile nel contesto romagnolo a cui  va addizionato come valore aggiunto il Ridolfi di Forlì. A latere poi della questione aeroportuale vi è quella non meno importante riferita al trasporto ferroviario".

"Perché Ravenna non ha mai potuto contare su collegamenti veloci nella tratta Ferrara - Venezia, Bologna – Milano e quelli  diretti a Rimini? - si chiede -. Per non parlare poi del collegamento per Firenze. Dal dopoguerra, insomma, la situazione non è mutata e anche sotto questo aspetto occorrerebbe un potenziamento che sicuramente non vedremo ancora per i prossimi vent’ anni.Tra l’altro la sperimentazione del navetto di collegamento Bologna – Ravenna – Cervia, ad esempio,  non ha dato i risultati attesi soprattutto per assenza di una metropolitana di superficie su rotaie indispensabile per un progetto di ampio respiro in grado di assistere ad un  rilancio complessivo del territorio romagnolo e della sua economia. La Regione, di fatto, da sempre ha privilegiato la parte emiliana a discapito dell’area vasta romagnola". 

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