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Elezioni regionali, Pasi (M5S): "Molte ombre sull'inceneritore ex Eridania a Russi"

A chiedere spiegazioni è la candidata alle elezioni regionali per il Movimento 5 stelle Cinzia Pasi

"Ancora tante perplessità e misteri avvolgono la vicenda della riconversione ex Eridania in inceneritore di biomasse. Qualche mese fa abbiamo assistito ad abbondanti emissioni di fumo che fuoriusciva dalla ciminiera e dagli altri punti e ci siamo chiesti se l’impianto fosse o meno in funzione". A chiedere spiegazioni è la candidata alle elezioni regionali per il Movimento 5 stelle Cinzia Pasi.

"Nella prima intervista del 2020 il sindaco di Russi dichiarava alla stampa che l’impianto stava funzionando a “pieno regime” - spiega Pasi - Se la centrale fosse veramente attiva avrebbero dovuto essere rigorosamente osservate le prescrizioni contenute nella convenzione sottoscritta con il Comune, dove PowerCrop si impegnava “a fornire gratuitamente al Comune di Russi e ad installare, nel mese successivo all’ottenimento della Autorizzazione alla costruzione e gestione del Polo, un monitor interattivo nel luogo indicato dal Comune di Russi, che in fase di esercizio del Polo sarà collegato direttamente con la Centrale, per fornire l’aggiornamento dei dati, attinenti al Piano di Monitoraggio previsto dall’Aia (Autorizzazione Integrata Ambientale), relativi alle emissioni”. Dove è stato posizionato il terminale per il Monitoraggio in Continuo delle Emissioni? Dove sono i dati degli inquinanti? Oltretutto se la centrale fosse attiva, come viene trasportata l’energia prodotta, considerando che la stazione di smistamento di Terna di Via degli Angeli, progettata ad hoc ed asservita all’impianto, pare non essere ancora ultimata? E qui entrano in ballo anche i milioni di euro di incentivi (soldi dei cittadini) previsti dal Decreto sulle Rinnovabili del 23 giugno 2016. Tale norma ne garantisce il mantenimento al massimo livello agli “impianti di produzione elettrica alimentati da fonti rinnovabili, inseriti nel progetto di riconversione del settore bieticolo saccarifero […..] già autorizzati e la cui costruzione risulti ultimata entro il 31.12.2018”. In questa situazione l’unica cosa che appare chiara è la poca trasparenza dell’amministrazione comunale e la mancanza di dialogo con i cittadini riguardo una vicenda sulla quale si cerca di “svicolare”. Il mio impegno in Regione sarà quello di vigilare come le sentinelle utili su questa intricata vicenda e fare sì che sia tutelata in primis la salute e che non vi siano sprechi di denaro pubblico".

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