Elezioni regionali, Rolando (Lega): "Fermare la guerra del Pd alla maternità"

A lanciare l'allarme è Gianfilippo Nicola Rolando, candidato della Lega alle elezioni regionali: "Il fenomeno ha molteplici cause, la prima delle quali sembra essere la politica fatta dal Pd"

"La popolazione della provincia di Ravenna continua a diminuire: al 1 gennaio 2019 siamo circa 391.000, con un calo di ben 4.000 persone rispetto al 2013. Per il solo anno 2018 il saldo demografico è di 1.890 persone in meno. E’ il cosiddetto “inverno demografico”, che porta con sé intuibili impatti non solo pensionistici, ma anche economici e, soprattutto, di qualità della vita".

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A lanciare l'allarme è Gianfilippo Nicola Rolando, candidato della Lega alle elezioni regionali: "Il fenomeno ha molteplici cause, la prima delle quali sembra essere la politica fatta dal Pd. Ad esempio, la Giunta Bonaccini vanta un’inesistente diminuzione delle interruzioni volontarie di gravidanza (IVG): per Ravenna la Regione dichiara un calo progressivo che va dalle 159 IVG del 2016, alle 147 del 2017 e, infine, alle 154 del 2018. Il fatto è che la Regione omette di collegare le IVG al crollo del numero di donne in età fertile, che in Emilia-Romagna sono passate dalle 976.000 del 2013 alle 918.000 de 2018: è chiaro che se crolla il numero di potenziali madri, calerà anche il numero delle IVG. Vi è poi un altro aspetto che la Giunta Bonaccini evita di collegare: la distribuzione gratuita delle “pillole del giorno dopo” che, sebbene possa avere effetti abortivi, non viene considerata nelle statistiche delle Azienda Sanitarie Locali. Si sta parlando di un aumento del +39,6% (rispetto al 2017) delle giovani che utilizzano pillole del giorno dopo. Se ai punti precedenti si aggiunge l’iniquo criterio delle fasce ISEE nell’assegnazione di contributi, si può intuire il disegno ideologico soggiacente alle politiche del Pd. Infatti, l’applicazione delle fasce ISEE rende praticamente impossibile fruire di contributi per un italiano che lavora: il welfare della Regione è, di fatto, principalmente destinato agli immigrati più prolifici. Insomma, più che di politiche per la maternità, il governo Pd farebbe meglio a parlare di politiche di morte. Dal 27 gennaio, sarà compito nostro invertire questo trend esiziale".

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