Domenica, 26 Settembre 2021
Politica

Elezioni, 'Rinascimento' di Sgarbi sostiene Lista per Ravenna: tra i candidati attori, pittori e mosaicisti

'Rinascimento per Ravenna' si presenta alle prossime elezioni comunali all’interno del polo civico istituito da Lista per Ravenna

“I valori della civiltà sono valori patrimoniali, vanno indicizzati come valori economici. Ciò vuol dire che con la cultura si mangia. La parola ‘politica’ viene da ‘polis’: fare bella una città, governare bene una città sono atti politici; quindi parlare della bellezza vuol dire fare politica. Parlare delle città italiane, una più bella dell’altra, vuol dire fare politica”. Queste parole, scritte da Vittorio Sgarbi nella sua introduzione all’opera “Rinascimento”, si applicano per intero e forse di più alla nostra città, tra le più ricche di bellezza, in Italia e nel mondo, a cominciare dagli otto monumenti patrimonio Unesco dell’Umanità. "Bellezza tuttavia scarsamente messa a frutto, quando non maltrattata": a queste “linee guida” si ispira la lista 'Rinascimento per Ravenna', che si presenta alle prossime elezioni comunali all’interno del polo civico istituito da Lista per Ravenna, assumendo l’impegno di "promuovere e valorizzare quanto meritano la storia e l’immenso capitale artistico e culturale di Ravenna". L’immagine di Dante nel proprio logo esprime la figura rappresentativa di questo capitale e insieme "quanto Ravenna abbia trascurato, in quest’ultimo mezzo secolo della sua storia, perfino in occasione del settimo centenario dalla morte del Sommo Poeta, di manifestarsi e proporsi al mondo come città dantesca per diritto e per eccellenza, testimone della sua profonda eredità culturale".

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I candidati della lista Rinascimento per Ravenna

Rosanna Biondi, capolista, consigliera comunale della Lega dal 2016 al 2020; Daniele Bassi, collezionista d’arte, calciatore non professionista, Paolo Bassi, attore in due compagnie teatrali della Romagna; Cristiano Bacchi, architetto e scenografo; Giulio Bazzocchi, già attivo in vari sport agonistici; Piero Blosi, esperto in collezionismo d’arte; Francesca Caprarulo, mosaicista; Sonia Caria, già assistente amministrativa nelle scuole statali; Vera Caroli, pittrice; Nerio Casali, maestro di arte contemporanea, già assistente di Mario Schifano; Maria Grazia Ciucci, cultrice di storia dell’arte; Maria Grazia Cortesi, già insegnante nella scuola; Francesca Fabbri, creatrice di opere d’arte che abbinano spesso il mosaico con la scultura, titolare di “Studio Akomena, spazio mosaico di eccellenza a Ravenna”; Gilda Falletti, studi classici, laureata in scienze politiche; Valentina Garavini, già insegnante di scuola primaria, formatrice del metodo Erickson MAB, facilitatore dell’apprendimento scolastico; Anna Maria Grandi, esperta del controllo di qualità nella sperimentazione delle energie rinnovabili;  Liliana Hasingler, già docente di Storia dell’Arte, con studi compiuti presso l’Accademia di Brera; Francesca Maggiore, imprenditrice nell’industria della moda; Gerardo Magi, cultore della medicina tradizionale orientale; Luigi Maldini, medico anestesista; Roberto Masotti, educatore professionale; Cinzia Montanari, esperta di emato oncologia; Francisco Javier Ortega Maldonado, docente di lingua spagnola; Franco Perfetti, docente e già direttore dell’Istituto superiore di studi musicali Giuseppe Verdi di Ravenna; Ermanno Piccinini, produttore e negoziante di cornici ed altri materiali per pittori a Ravenna; Liborio Puglisi, mosaicista, titolare di Artemosaico a Ravenna;  Alessandra Salzano, Area Retail Manager presso una ditta di Ravenna; Gabriella Sarti, esperta di assistenza agli anziani; Sergio Tomasello, cultore del disegno meccanico; Guglielmo Zainaghi, autore di pubblicazioni di vario genere letterario; Zhanna (Natalia) Lebedeva, docente di lingua russa.

Il programma

Tra gli obiettivi in programma: "Ristrutturare da capo a fondo il sistema delle molte istituzioni e formazioni culturali della nostra città, anche di grande prestigio, in larga parte facenti capo al Comune di Ravenna, che spesso non dialogano, quando non sono addirittura in conflitto, portandole a organicità e sincronia; rivedere il quadro delle convenzioni con il vasto mondo dell’associazionismo culturale, allo scopo di rafforzare o di includervi le offerte che ne sono degne, rompendo i circoli chiusi che ne privilegiano altre meno meritorie, non disperdendo le risorse in troppi rivoli secchi; rafforzare la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio, comprendente le province di Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini, oggi totalmente insufficiente a tutelare anche solo l’immenso patrimonio di Ravenna, chiedendo al ministero di istituirne una sola per la nostra provincia; sottoporre a profonda revisione la Carta delle potenzialità archeologiche, una sorta di piano regolatore degli scavi nel territorio del Comune di Ravenna, asservita com’è a consentire nuove cementificazioni di terreno vergine per moltiplicare all’infinito i lotti residenziali e i centri commerciali già sovrabbondanti; costituire un vero Politecnico delle Arti, comprensivo dell’Accademia di Belle Arti e Istituto Verdi, realizzando un unico prestigioso edificio che consenta loro di abbandonare le due vecchie sedi attuali, inadeguate e dispersive; per restituire a Ravenna il titolo di capitale del mosaico, valorizzare quella vera e propria scuola ravennate di quest’arte, che è stata alquanto dispersa, capace di offrire al mondo, in esclusiva, la possibilità di imparare l’arte musiva attraverso diverse e articolate strutture formative; sostenere la Biennale Mosaico Ravenna e l’associazione internazionale Mosaicisti contemporanei perché dispieghino a favore della nostra città tutte le loro potenzialità; istituire un assessorato delegato al mosaico, adeguatamente strutturato alla funzione; restaurare il pregevole palazzo ex Anagrafe, per destinarlo a biblioteca universitaria, tutt’oggi inadeguata e insufficiente, e a luogo di incontro e di socializzazione per docenti e studenti, ancora inesistente; realizzare, perché manca totalmente da trent’anni, una struttura di accoglienza della popolazione universitaria, composta di studentato, mensa e foresteria, ma non certo nei locali dell’Isola di San Giovanni, ex uffici comunali, dislocati sulla stazione ferroviaria".

Il programma della lista Rinascimento per Ravenna

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