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Elezioni, Roccafiorita (La Pigna): "A Ravenna non si può giocare con il turismo"

"Riguardo le recenti esternazioni del cervese Michele De Pascale, candidato sindaco di Ravenna per il PD, riteniamo francamente di chiedere maggiore rispetto per una splendida città come la nostra e per la sua vocazione turistica". Così Giuseppe Roccafiorita

"Riguardo le recenti esternazioni del cervese Michele De Pascale, candidato sindaco di Ravenna per il Pd, riteniamo francamente di chiedere maggiore rispetto per una splendida città come la nostra e per la sua vocazione turistica". Così Giuseppe Roccafiorita de “La Pigna per la rinascita di Ravenna”, che osserva: "Lanciare l’idea di “investimenti diretti del pubblico nella ricettività”, che vuol dire “alberghi di proprietà pubblica”, come una delle soluzioni per rimediare alle disastrose politiche turistiche portate avanti dai suoi stessi compagni di partito, significa infatti mancare di rispetto a tutti gli operatori che quotidianamente si impegnano con fatica, rischiando in proprio, e cercano di portare avanti il proprio mestiere tra enormi problemi causati da una pessima amministrazione".

"Vuol dire non capire l’esigenza di Ravenna di avere una amministrazione che cambi radicalmente atteggiamento, trasformando la nostra città da ‘città con del turismo’, come è stato finora, a ‘città turistica’ vera e propria - continua Roccafiorita -. La Pigna ha già avuto modo di sottolineare come la prossima amministrazione dovrà fare del turismo il motore della ‘nuova’ Ravenna, attirando capitali e creando indotto economico per tutti gli altri settori. Occorre riempire di turisti la città attraverso una potente attività promozionale su scala almeno europea, inventando percorsi di interesse (Ravenna capitale dell’Impero, Ravenna città dantesca, Ravenna sede dei Goti) che facciano conoscere la nostra zona al turismo di massa. Un’amministrazione capace, secondo noi, destina la tassa di soggiorno con la quale vengono martellati turisti e albergatori interamente a questa attività e non a coprire le partite correnti di bilancio".

"La stessa amministrazione, risparmiando sui costi della macchina pubblica tagliando consulenze, poltrone e strutture a capitale misto del tutto inutili (se non dannose), deve pensare a curare l’arredo urbano, riqualificare il centro storico, incentivare le aperture serali degli esercizi commerciali, organizzare eventi culturali degni di questo nome per attirare interesse, preoccuparsi di costruire vie di comunicazione che permettano di arrivare velocemente e comodamente a godere del nostro patrimonio artistico e balneare - conclude -. Quando supereremo la desolante percentuale media del 50% di utilizzo dei posti letti disponibili nelle strutture ricettive nel nostro Comune, potremo parlare di nuove strutture alberghiere, e a quel punto siamo sicuri che non mancheranno ottimi e capaci imprenditori locali, e non, felici di investire sul turismo del nostro territorio, lasciando al pubblico quella che è la sua vocazione (non certo fare l’albergatore). E riguardo la destinazione del Palazzo della Provincia, lasceremmo volentieri il problema da risolvere al suocero dello stesso candidato Michele De Pascale, ovvero il presidente della Provincia Pd Claudio Casadio, risparmiando amenità simili alla cittadinanza".

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