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Martedì, 25 Giugno 2024
Politica

Elezioni Rsu pubblico impiego, in Romagna 350 candidati cislini in 140 collegi

La Cisl Funzione Pubblica in Romagna si presenta a questo appuntamento con un totale d i 350 candidati suddivisi in 110 liste, con una copertura che copre complessivamente l’80% dei collegi

Da martedì a giovedì più di 23.500 lavoratori del pubblico impiego in tutta la Romagna avranno la possibilità di eleggere le loro Rsu (Rappresentanze Sindacali Unitarie): si voterà in tutti gli uffici pubblici (enti locali, ministeri, agenzie fiscali, enti pubblici non economici e Ausl). La Cisl Funzione Pubblica in Romagna si presenta a questo appuntamento con un totale d i 350 candidati suddivisi in 110 liste, con una copertura che copre complessivamente l’80% dei collegi. A questi numeri si aggiungono poi le tante altre persone, scrutatori e componenti delle commissioni elettorali, che lavoreranno per la buona riuscita di questo importante appuntamento.

"Siamo molto soddisfatti di questi numeri – dichiara il segretario generale della Cisl Fp Romagna Roberto Baroncelli –, sono donne e uomini, a cui fin da ora va il nostro grazie sincero al di là di ogni futuro risultato, che danno il segno del radicamento della nostra organizzazione nei luoghi di lavoro della pubblica amministrazione nelle nostre provincie. Impiegati, tecnici, infermieri, operatori socio-sanitari, professionisti sanitari, assistenti sociali, educatrici d’infanzia, agenti di polizia locale, ispettori del lavoro, funzionari della previdenza che, anche grazie all’azione dei nostri operatori territoriali, si riconoscono nei valori e nelle politiche sindacali che da anni contraddistinguono la nostra azione di rappresentanza. Questo primo risultato, assieme alla crescita del dato associativo testimonia la vitalità della nostra federazione in questo territorio".

“Altro elemento positivo che vogliamo sottolineare - continua il sindacalista - è la presenza di molti candidati nuovi, che si soro resi disponibili ad affrontare la non facile sfida di ridare fiducia e speranza al buon lavoro pubblico. Tutti insieme vogliamo realizzare una leadership diffusa, che consenta a tutti di poter dire che il mio sindacato è la mia Rsu, è il mio delegato. Solo così riusciremo ad accendere tanti fari di speranza nei luoghi di lavoro, individuando obiettivi, tracciando i percorsi per raggiungerli, con concretezza e realismo.”

"Per questo – conclude Baroncelli – senza proclami demagocici, ma con la tenacia di un percorso compiuto passo dopo passo e la forza di obiettivi concreti, chiediamo ai dipendenti pubblici di votare per i candidati della Cisl; perché tutti sappiano che è ora di smetterla con la retorica dei fannulloni e comprendano che dentro la ricerca del bene comune ci sono gli uomini e le donne del lavoro pubblico, i veri protagonisti del cambiamento della pubblica amministrazione"..
 

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