rotate-mobile
Mercoledì, 26 Gennaio 2022
Politica

Elezioni Rsu, alle urne ad inizio marzo: chiamati 6.500 lavoratori al voto

Nel territorio ravennate saranno chiamati al voto circa 6.500 lavoratori e lavoratrici. Sono candidati nelle liste della Fp Cgil 221 delegate e delegati

Il 3, 4 e 5 marzo in tutti gli enti pubblici e nelle aziende della pubblica amministrazione, in Italia e in provincia di Ravenna, si effettueranno le elezioni per le Rappresentanze sindacali unitarie (Rsu). Nel territorio ravennate saranno chiamati al voto circa 6.500 lavoratori e lavoratrici. Sono candidati nelle liste della Fp Cgil 221 delegate e delegati di cui 124 degli enti locali (Comuni, Provincia, Camera di Commercio, Asp), 61 nei ministeri, enti pubblici non economici e Agenzie fiscali, 35 in sanità e 1 in Arpa. Alle candidate e ai candidati storici si aggiungono tantissimi giovani che per la prima volta si candidano a rappresentare la Fp Cgil.

"Si tratta - spiega la Cgil - di un appuntamento molto importante per la democrazia sindacale nei posti di lavoro, che si concretizza in un momento molto delicato per la vita politica del nostro Paese, in cui c'è un governo che rifiuta di incontrare le parti sociali e non consente un confronto di merito sulle riforme istituzionali, sul rinnovo dei contratti, sulle pensioni, sullo sviluppo economico e la creazione di nuovi posti di lavoro, sull'evasione fiscale, sulla corruzione mentre contemporaneamente nel Paese si registra la più grave crisi economica, produttiva ed etica dal dopo guerra in poi. Questo trasforma inevitabilmente il voto sul rinnovo delle Rsu in un voto politico".

La Cgil, viene riportato in una nota, "è l'organizzazione sindacale che, in questi anni, e con i vari governi, più si è esposta, spesso in perfetta solitudine, nel sostenere le ragioni della necessità di una politica diversa. Una politica che crei posti di lavoro con investimenti pubblici, che valorizzi le enormi ricchezze tecnologiche, professionali, patrimoniali, culturali, paesaggistiche e agro-gastronomiche che vivono solo in Italia. Una politica economica e sociale che garantisca trasparenza e legalità investendo sul lavoro pubblico. Con queste elezioni tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori eleggeranno direttamente i propri rappresentanti nel luogo di lavoro e contribuiranno a misurare la rappresentatività delle organizzazioni sindacali a livello nazionale e territoriale".

Prosegue il sindacato: "In questi anni di pesante attacco al lavoro pubblico e di sistematica destrutturazione dei servizi pubblici, dei diritti dei lavoratori e dei cittadini, il ruolo della Fp Cgil è stato di fondamentale importanza per focalizzare il dibattito sul merito, tessendo una precisa rete di relazioni e alleanze a tutti i livelli con l'obiettivo di contrastare le politiche governative inefficaci o addirittura dannose. Per tutte queste ragioni ora più che mai è necessario costruire la partecipazione al voto più numerosa di sempre, per dare una risposta politica inequivocabile a chi indica nel sindacato “la fonte di tutti i mali” e soprattutto far votare i candidati e le liste della Fp Cgil per conferire quell'energia indispensabile per costruire insieme le risposte di cui ha bisogno l'Italia".

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Elezioni Rsu, alle urne ad inizio marzo: chiamati 6.500 lavoratori al voto

RavennaToday è in caricamento