Elezioni, il Pd di Cervia critico: "Serve riflessione"

Anche il Partito Democratico di Cervia registra una flessione lieve rispetto alle elezioni regionali del 2010, ma più significativa rispetto alle politiche del 2008, in linea con il trend nazionale

Anche il Partito Democratico di Cervia registra una flessione lieve rispetto alle elezioni regionali del 2010, ma più significativa rispetto alle politiche del 2008, in linea con il trend nazionale. "Che il disagio e i gravi problemi del Paese non gestiti per tempo, o sottovalutati dalla politica nazionale, avessero accresciuto sentimenti di rabbia nei confronti del sistema politico in generale era sotto gli occhi di tutti, così come era altrettanto evidente che i nostri territori non potessero restarne indenni", affermano dal Pd cervese.

"Sorte peggiore è toccata al Pdl locale, che rispetto al 2008 esce da questa tornata elettorale con un una perdita  pesantissima balzando dietro al Movimento 5 Stelle, che diviene la seconda forza politica della nostra città - continuano i democratici cervesi -. Il Pd paga a caro prezzo l'appoggio dato  al governo Monti, le misure necessarie, ma impopolari nelle quali ha cercato di incidere ma con una forza molto limitata, essendo minoranza in Parlamento; paga il malcostume e la corruzione che hanno investito le Istituzioni ed altri centri di potere, omologando indistintamente tutti coloro che si sono impegnati in politica e con essi , i loro partiti  di provenienza".

"Il Partito Democratico, insieme ai suoi alleati, pur affermandosi come maggioranza assoluta alla Camera e maggioranza relativa al Senato,  non coglie quella vittoria netta della quale il Paese avrebbe avuto bisogno per essere governato in questa fase. Il suo progetto politico, serio, responsabile di rilancio del Paese, non è arrivato ad una parte degli italiani , ed è su questo aspetto che si impone nel partito un'immediata riflessione", aggiungono dal Pd di Cervia.

"Lo scenario che si presenta è il peggiore tra quelli possibili per il Paese e  ci preoccupa moltissimo, la situazione inedita di stallo potrebbe costare molto cara agli italiani  e qualsiasi soluzione potrebbe non bastare a salvare l'Italia dalla deriva del fallimento - concludono i democratici -. Una grande parte dei cittadini  ha riposto fiducia nel movimento di Beppe Grillo, e questa scelta va rispettata, ora si attende di conoscere se lo stesso, intende porre le sorti del Paese tra le sue priorità e attraverso quali azioni al livello istituzionale si farà carico della responsabilità conferitagli dagli elettori".

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