Josefa Idem (Pd): "Domani gli Italiani avranno il governo che hanno voluto"

Josefa Idem, la campionessa olimpica ravennate, capolista per il Pd al Senato, in Emilia Romagna non si aspettava assolutamente questi risultati

Josefa Idem, la campionessa olimpica ravennate, capolista per il Pd al Senato, in Emilia Romagna non si aspettava assolutamente questi risultati. Lo conferma a Ravennatoday. “Siamo increduli: abbiamo dimostrato grande responsabilità nei confronti del Paese, con un programma credibile e serio ci siamo messi in gioco, con un'articolata democrazia interna. Ora si prospetta un contesto che non ha eguali”. Sia l'exploit di Grillo che l'ascesa del Pdl erano inaspettati per la Idem, con questi numeri.

“Ora tutto si gioca sul filo di lana. Domani gli italiani avranno in mano la situazione che hanno voluto – tuona la capolista – un partito costruito solo intorno al suo leader che urla in piazza, mi auguro che da domani voglia il bene del Paese e chi negli ultimi anni ci ha portato sul baratro, spero che da domani voglia il bene del Paese. Dovrebbe essere nell'interesse di tutti il bene del Paese, non serve arrabbiarsi o raccontarsi le favole – insiste Idem -.Direi che tutto sommato noi ci siamo dimostrati un partito responsabile. Il Pd si è confermato molto forte a livello locale, io ho toccato con mano le esigenze delle persone, guardandole negli occhi  in tutta la regione. Domani vedremo la risposta, che io spero essere positiva”.

PDL - Critiche a Sefi Idem sono state espresse da Alberto Ancarani e Paolo Savelli: "Inizia decisamente con il piede sbagliato, per usare un eufemismo, l’ingresso in parlamento della campionessa olimpica Sefi Idem. La dichiarazione in cui annuncia l’ipotesi di lasciare l’Italia perché potrebbe prevalere il centrodestra appare di gravità inaudita se si pensa che è stata addirittura candidata ad essere portabandiera del nostro paese alle ultime Olimpiadi".

"Del resto da parte di chi nonostante sia nata dove la democrazia non c’era, quando è giunta in Italia è corsa a fare l’assessore per il partito figlio di coloro che sostenevano proprio la Germania Est, c’è ben poco da stupirsi - Ancarani e Savelli -. Come se non bastasse, dalle sue argomentazioni si percepisce pure un evidente disprezzo nei confronti dell’elettorato, che già era stato sufficientemente preso in giro allorquando non si era neppure degnata di tornare in Italia per la campagna elettorale interna al suo partito nella scelta dei parlamentari".

"Se alla Campionessa Idem, cui continua ad andare tutto il nostro apprezzamento per i meriti sportivi, fanno schifo gli italiani, può sempre rinunciare da subito alle ricche prebende che il nuovo incarico le attribuisce e che ha ottenuto nonostante le sue trasparenti apparizioni da amministratore pubblico nel comune di Ravenna. Il suo futuro stipendio infatti, le piaccia o meno, lo pagano anche gli elettori di Berlusconi", concludono gli esponenti del Pdl.

SPADONI - Il consigliere provinciale dell'Udc, Gianfranco Spadoni, commenta le parole di Sefi Idem: "Prima di tutto desidero rallegrarmi per l’elezione della candidata Pd Sefi Idem al Senato Camera dei Deputati con la viva speranza possa rappresentare la nostra comunità a livello parlamentare. Fatta questa doverosa premessa e per assicurare sempre il fondamentale fair play istituzionale, leggo con non poco stupore, alcune considerazioni fatte dalla neo senatrice, che, a dir poco, oltre lasciare perplessi, fanno venir meno la condizione “sportiva “ che a lei non dovrebbe sicuramente mancare".

"La Idem, infatti, è talmente sportiva da non accettare il risultato ottenuto da altre liste (specie quella del Movimento 5 stelle e quella del Pdl di Berlusconi), al punto di pensare di lasciare l’Italia. Scelta rispettabile ma i cui contorni fanno emergere la palese mancanza di rispetto e di considerazione nei confronti degli elettori i quali, attraverso le loro indicazioni, hanno liberamente e in modo inequivocabile espresso il diritto dovere di voto - aggiunge Spadoni -. Le dichiarazioni della campionessa olimpica nonché neodeputata, pare mettere in secondo piano i valori della libertà, della democrazia e della partecipazione, quali prerogative esclusive in mano al corpo elettorale e che in ogni modo – come le sentenze, del resto – vanno accettate e rispettate".

"Gli stessi elettori di Idem forse resteranno rammaricati al solo pensiero di ave riposto fiducia su una candidata la quale, a risultati ottenuti, pensa addirittura di abbandonare questa nazione, semplicemente per una palese intolleranza dell’esito di voto popolare - aggiunge il consigliere provinciale -. Oltretutto in un passaggio l’esponente politica evidenzia una sorta d’immaturità dell’elettorato per aver votato questi partiti e Movimenti ritenuti non idonei a guidare il Paese, dimenticando, invece, come gli elettori stessi abbiano denunciato pubblicamente attraverso il loro voto, un’indicazione chiara di mancato rinnovamento dei vertici dei vari partiti politici, compreso quello dello stesso Partito democratico. Confidiamo su una riflessione attenta e responsabile che gioveranno sicuramente al bene di questa fase politica sociale così difficile e complessa".

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