rotate-mobile
Politica Faenza

A Faenza solo 19 strade intitolate a donne, Pd: "Ma in consiglio comunale c’è chi fa finta di nulla"

Il gruppo dem faentino attacca l'opposizione che ha votato contro l’ordine del giorno per dedicare nuove aree della città a figure femminili

"Parità di genere? In consiglio comunale c’è ancora chi fa finta di nulla": questo è quanto affermano dal Pd di Faenza dopo che, nel consiglio comunale di martedì si è votato un ordine del giorno volto a impegnare la Giunta e il sindaco a "dedicare le nuove vie, piazze, aree verdi, strutture sportive o educative a personalità femminili ad oggi non adeguatamente rappresentate nella toponomastica cittadina, anche attraverso una preliminare ricognizione delle aree pubbliche attualmente non intitolate". Un provvedimento approvato, ma senza i voti di buona parte dell'opposizione.

"Abbiamo potuto constatare la profonda reticenza al cambiamento culturale in termini di parità di genere di una certa parte politica - affermano la capogruppo Pd Giulia Bassani, l'assessora alla Parità di genere Simona Sangiorgi e il segretario dem Emanuele Tanesini - Fratelli d’Italia e parte della Lega hanno infatti scelto di bocciare l’ordine del giorno presentato dal Partito Democratico con l’obiettivo di riequilibrare l’importante divario di genere nella nomenclatura di strade/vie/piazze e giardini e altri luoghi pubblici, mentre Progetto Civico Faentino si è astenuto".

"Ad oggi, infatti, lo squilibrio è lampante - proseguono i democratici - la mappatura svolta dall’Associazione “Toponomastica Femminile” ha fatto emergere che nella nostra città gran parte delle vie sono dedicate a uomini, in particolare, solo 19 strade sono intitolate a figure femminili a fronte di 365 vie/piazze intitolate a figure maschili. Oltretutto di queste 19, solamente 11 sono dedicate a figure non afferenti al mondo religioso".

Il Partito Democratico ritiene quindi che non si tratti di una questione secondaria: "Anche e soprattutto dai linguaggi simbolici ed espressivi passano i grandi cambiamenti culturali della società. Poter riconoscere figure femminili meritevoli locali e nazionali nelle strade della propria città contribuisce giorno dopo giorno ad instillare consapevolezza nelle generazioni più giovani e non solo che anche per le donne è possibile arrivare a posizioni di leadership e/o contribuire al benessere e al progresso della società. Il riequilibrio della parità di genere nella toponomastica cittadina è solo uno di tanti strumenti che possono rendere l’uguaglianza davvero effettiva e non sono solo sbandierata a parole. Dispiace questo esito - concludono i dem faentini - perché al di là del tentativo di arrampicarsi sugli specchi, certifica nei fatti il persistere anche tra le forze politiche faentine di pregiudizi non più giustificabili e accettabili".

In Evidenza

Potrebbe interessarti

A Faenza solo 19 strade intitolate a donne, Pd: "Ma in consiglio comunale c’è chi fa finta di nulla"

RavennaToday è in caricamento