Giovedì, 28 Ottobre 2021
Politica

Farmaci in corsia, Spadoni: "Contraddizione onerosa per i degenti"

"Le farmacie hanno scioperato recentemente per richiedere il rispetto della disposizione riguardante la distribuzione diretta dei farmaci in ospedale"

Le farmacie hanno scioperato recentemente per richiedere il rispetto della disposizione riguardante la distribuzione diretta dei farmaci in ospedale. E la questione presenta non poche tante criticità poiché se tale modalità da un lato offre il vantaggio del risparmio economico per l’A.Usl  dovuto all’acquisto alla fonte dei medicinali, dall’altro comporta non pochi disagi per l’utenza oltre a creare squilibri nell’economia complessiva. Sono vari, infatti, i motivi che dovrebbero indurre l’Azienda sanitaria a rivedere questa decisione, a cominciare dal limitato numero di  farmacisti messi a disposizione, questione che  provoca spesso lunghe file di attesa e, oltretutto, senza garanzie sul medesimo  servizio assicurato invece dalla rete capillare delle farmacie in termini di assistenza, di informazione e di rapporto con il paziente. A questo, poi, si aggiunge un altro aspetto centrale: non è mai stato dimostrato l’effettivo vantaggio economico derivato dalla distribuzione diretta ospedaliera, al netto dei costi generali di gestione e  di approvvigionamento.

Al ragionamento sui farmaci va annotata una bizzarria riferita ai degenti ricoverati presso l’ ospedale. Frequentemente le persone ricoverate sono esplicitamente chiamate a portare da casa  una parte di medicine  in uso.  E questo crea qualche problema  se si pensa, ad esempio, che il medico di base non sempre fa la prescrizione a fronte di un ricovero ospedaliero poiché ritiene – a ragione – che dovrebbe essere lo stesso ospedale a fornire un’assistenza a 360 gradi. Oltretutto la questione appare quantomeno curiosa se si pensa, appunto, che da un lato l’ospedale  si ostini a distribuire direttamente i farmaci, dall’altra invita una parte di  pazienti ricoverati ad approvvigionarsi della medicina con spesa  e non poca scomodità a carico del paziente e delle famiglie.  

 


Gianfranco Spadoni
Consigliere “Civici” Provincia di Ravenna

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