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Slot alla Festa del Pd, la Lega: "Incapacità nel gestire il tema del gioco"

E' l'opinione del capogruppo in consiglio comunale della Lega Nord, Paolo Guerra, ricordando di esser stato il primo ad introdurre "il tema del gioco compulsivo all’interno dell’Amministrazione comunale"

"La presenza di uno stand che promuove il gioco d’azzardo all’interno della Festa de L’Unità non fa che evidenziare le contraddizioni se non l’incapacità del Pd di gestire il tema, sempre più dilagante, della dipendenza". E' l'opinione del capogruppo in consiglio comunale della Lega Nord, Paolo Guerra, ricordando di esser stato il primo ad introdurre "il tema del gioco compulsivo all’interno dell’Amministrazione comunale quando, nel 2011, proposi di appendere dei cartelli dentro e fuori le sale che allertavano sui rischi di dipendenza e riportavano i numeri di pronto aiuto".

"Successivamente ho richiamato più volte l’attenzione sui rischi della dipendenza del gioco d’azzardo senza tanta “aria fritta”, ma impegnandomi sulle cose che il Comune può fare in termini concreti - chiosa Guerra -. Ho quindi lavorato sulla prevenzione, attraverso la presentazione di emendamenti (accolti) che vietassero l’affissione di cartelli pubblicitari nelle rotonde stradali, quando il Comune di Ravenna affidava a terzi la manutenzione e la gestione pubblicitaria di questi spazi. Ho presentato una mozione (accolta), per introdurre nel Rue regolamentazioni tali da confinare l’apertura delle sale slot solo nelle zone commerciali della città, allo scopo di limitare l’accesso a questi locali a talune fasce di persone più esposte alla patologia. Tendenza che si vedrà, purtroppo, solo nei prossimi insediamenti o a carico di quelli che richiedono ampliamento o ristrutturazione degli spazi".

"Ma quando per primo sollevai il caso delle slot machine nei circoli del Pd e del Partito Repubblicano Italiano presenti sul territorio provinciale, fu il sindaco Fabrizio Matteucci a reagire prontamente dichiarando che entro 12 mesi le avrebbe tolte - aggiunge l'esponente del Carroccio -. Ma il suo Pd gli fece eco giustificandosi, in quanto la gestione degli spazi è affidata a cooperative terze  (forse riconducibili sempre al Pd?). Ma oggi, apprendere che alla Festa de L’Unità vi erano spazi espositivi nei quali si promuoveva il gioco d’azzardo, ha davvero dell’incredibile. Questo ennesimo caso non solo evidenzia tutte le contraddizioni del Pd locale, ma pone veri dubbi sulla sua capacità di gestire il tema della dipendenza del gioco d’azzardo se non attraverso slogan, raccolte di firme e frasi fatte".  

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