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Gardin Samantha e Enrico Zini (Lega): “Non dimentichiamo Hevrin Khalaf”

Questo è il titolo dell’ordine del giorno che verrà depositato in tutta la provincia dai gruppi consiliari dalla Lega

"Da oggi tutti i gruppi consiliari della Lega in provincia e in unione dei comuni della Bassa Romagna depositeranno un documento in memoria dell'attivista uccisa": lo dichiarano i capogruppo in Comune a Ravenna Samantha Gardin e il capogruppo in Unione dei Comuni della Bassa Romagna Enrico Zini. Il documento recita “Il 12 ottobre milizie filo-turche catturano ed uccidono in un'imboscata Hervin Khalaf, il suo autista e 7 civili che erano con lei.

"Hervin Khalaf a soli 35 anni era leader del partito "futuro per la Siria", era considerata la paladina dei diritti delle donne, del laicismo e dell'inclusione delle minoranze etniche; era il simbolo del dialogo tra curdi, arabi e cristiani siriani, in antitesi netta a chi vorrebbe istituire la Sharia come unica legge. Hervin Khalaf ha avuto il coraggio di accusare pubblicamente la Turchia di ostacolare il processo di pace e dialogo in Siria e per tutto ciò è stata uccisa e vilipesa (si parla di stupro e lapidazione), è stata paragonata ad un maiale, animale che, chi si è eretto a giudice, giuria e carnefice, considera impuro, infame" si legge in una nota.

"Come gruppo Lega non vogliano che questa morte passi inosservata come una delle tante che questa guerra fuori dai radar dei media sta mietendo; chiediamo invece che il cordoglio e il ricordo che vogliamo esprimere attraverso un minuto di silenzio sia unanime e trasversale a tutte le forze politiche, perché Hervin Khalaf non rimanga solo la martire di un regime, ma sia esempio di coraggio nel difendere i princìpi e i valori di una società civile”. I due leghisti dichiarano “Auspichiamo la massima partecipazione per questo doveroso gesto che non vuole avere colore politico, in quanto questa donna, Hervin Khalaf, seguendo i suoi ideali teneva vivo il cuore del suo popolo devastato dalla guerra. Il suo sacrificio non deve essere dimenticato e divenire vano, ma deve rimanere a monito e ispirazione delle generazioni future”


 

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