Sabato, 19 Giugno 2021
Politica

Gli alunni della scuola primaria di Castiglione scrivono al sindaco: "La scuola: cuore pulsante della nostra comunità"

Al centro della missiva la mancata autorizzazione ad avviare la classe prima per il prossimo anno scolastico

La recente visita alla scuola primaria di Castiglione di Ravenna da parte del Sindaco Michele De Pascale, del Vicesindaco Eugenio Fusignani, degli Assessori Ouidad Bakkali e Massimo Cameliani, per l’inaugurazione della banda larga è stata anche occasione di uno scambio di pensieri sincero e appassionato tra gli alunni della classe quinta e il Primo Cittadino. Gli alunni, muovendo dal percorso che li ha visti partecipare attivamente alla Consulta delle Ragazze e dei Ragazzi del Comune di Ravenna attraverso un lavoro approfondito sul tema dei Diritti e dei Doveri, e tirando le somme dell’esperienza dei cinque anni trascorsi alla scuola primaria, si sono rivolti al Sindaco leggendo il testo della lettera a lui indirizzata, che pone ancora una volta in primo piano la questione della mancata autorizzazione della classe prima alla scuola di Castiglione di Ravenna per l’anno scolastico 2021-2022.

La lettera dei piccoli:

"Caro Sindaco De Pascale,

siamo gli alunni della classe 5^ della scuola Primaria di Castiglione di Ravenna. Oggi per noi tutti è un giorno speciale, averla ospite nella nostra Scuola, ci rende orgogliosi e ci fa capire come Lei sia una persona attenta ai bisogni dell’intera comunità. Come lei ben sa, noi bambini di 5^ ci stiamo preparando ad affrontare un nuovo percorso, infatti dopo 5 bellissimi anni trascorsi alla Primaria a settembre affronteremo il passaggio alla scuola Media. In questi ultimi mesi di scuola, abbiamo pensato spesso ai bambini che siederanno sulle nostre sedie, scriveranno appoggiandosi ai nostri banchi, useranno la nostra L.I.M., andranno a fare attività motoria nella nostra palestra, giocheranno festosi in cortile, bambini che avranno come insegnanti i nostri insegnanti e che verranno accolti da loro, come noi siamo stati accolti cinque anni fa. Che emozione ritornare ai primi giorni di scuola della classe prima, che emozione rivedere le foto, che emozione pensare alle nostre mani strette nelle mani dei “grandoni” mentre ci accompagnavano in classe e i nostri genitori, con le lacrime agli occhi, ci seguivano con lo sguardo. Lei Signor Sindaco, ricorda i suoi primi giorni di scuola??? Noi pensiamo di sì; anche se sono trascorsi un poco di anni, le emozioni belle non si dimenticano! Insieme ai ricordi, alla nostalgia e al “timore” di affrontare il nuovo, è sorto in questi giorni un mix di sentimenti, legato ad una notizia che ha lasciato tutti noi sconvolti. “La classe prima elementare a Castiglione di Ravenna, non ci sarà.” Questa notizia ha destato in noi una profonda amarezza e tristezza.Come è possibile che non ci  sia la possibilità di far vivere ai bambini tutte le meravigliose emozioni che abbiamo vissuto noi, in questa scuola? Perché non possiamo lasciare in eredità alle nuove leve il nostro operato? Perché i genitori del paese devono portare i loro figli in scuole che distano 4, 5 chilometri, quando c’è la Scuola del Paese nel Paese? Perché si deve penalizzare un’intera comunità? Perché si devono formare classi da 28/30 alunni quando sono due anni che ci viene detto di non fare assembramenti e di mantenere il distanziamento? Essere 10 o 12 alunni in una classe ci aiuta a vivere più serenamente e a far in modo di salvaguardare la salute di tutti. Alla classe 1^ di Castiglione si sono iscritti 12 bambini, bene, le regole anti Covid saranno rispettate al 100% e invece no. La Scuola, in un Paese come Castiglione, è il cuore, noi bambini siamo il sangue che viene spinto dalla forza del cuore, siamo il futuro, se il cuore viene ferito, si ammala, fatica a dare forza ai bambini e lentamente si spegne… muore. Il Paese si spegne, muore… e noi, il nostro futuro? Sappiamo che le sue parole Sindaco “valgono più dell’oro”; sappiamo che Lei ascolta i bisogni, i problemi dei suoi cittadini. Noi, siamo cittadini attivi di questa comunità, le chiediamo di ascoltare anche la nostra voce, le chiediamo aiuto per risolvere questa “brutta” situazione che avrà, risvolti molto gravi su tutti noi senza il suo intervento. Speranzosi di sentire da Lei parole positive Le Porgiamo i nostri più cari saluti

Noi, gli alunni di classe 5^"
 

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