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Gnl, Ravenna in Comune: "Deposito green o solo greenwashing?"

"È cominciato il periodo di test del deposito Gnl di Porto Corsini, funzionale alla sua messa in esercizio, prevista per il prossimo ottobre. Ritorneremo presto sull’aspetto di incremento dei rischi di grandi incidenti industriali di tipo Seveso che rappresenta"

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di RavennaToday

È cominciato il periodo di test del deposito Gnl di Porto Corsini, funzionale alla sua messa in esercizio, prevista per il prossimo ottobre. Ritorneremo presto sull’aspetto di incremento dei rischi di grandi incidenti industriali di tipo Seveso che rappresenta. Oggi ci interessiamo invece all’aggiunta della parolina “green” appiccicata al deposito e al carburante che conterrà. Più corretto sarebbe dire che si tratta di “greenwashing”: una nota strategia di marketing per cui si presenta come ecosostenibile ciò che non lo è, utilizzando termini che ne occultano l'impatto ambientale negativo. A dar retta a Edison (che assieme a PIR è proprietaria) sarebbero rilevanti i benefici ambientali che l’uso del Gnl comporterebbe grazie a minori emissioni di carbonio ed inquinanti (SOx, NOx, PM). 

Gli usi del deposito, secondo la proprietà, sarebbero quelli di consentire rifornimenti "green" a navi e camion. In realtà il bunkeraggio, cioè il rifornimento delle navi, al momento, è puramente teorico: delle 80.000 navi esistenti sono meno di 400 in tutto il mondo quelle alimentate a Gnl! Il deposito, una volta entrato in funzione, opererà quindi esclusivamente per i trasporti via terra, ossia per il rifornimento della rete di distributori stradali (al momento ancora poche unità) tramite autobotti (circa 60 al giorno la previsione della movimentazione). La movimentazione annua del deposito prevista è di oltre un milione di metri cubi di gas liquido. 

L’accertamento delle emissioni effettuato da organismi indipendenti rispetto ai produttori (Fonte European Federation for Transport and Environment) però, porta a conclusione diversa da quella raccontata da Edison. Quando si considera il ciclo completo delle emissioni (per tutte le sostanze prese in considerazione da Edison) i camion a gas ad accensione comandata risultano infatti addirittura più dannosi per il clima rispetto ai camion diesel. Un vero beneficio alla decarbonizzazione potrebbe aversi piuttosto da altre opzioni nel trasporto pesante: ad esempio investendo sui veicoli elettrici a batteria.

Invitiamo pertanto ad un utilizzo più appropriato del termine “green”, in quanto del tutto fuori luogo in relazione al nuovo deposito di GNL autorizzato, per motivi tutt'altro che "green", da de Pascale e da tutti i suoi alleati di centrosinistra con l’approvazione convinta dell’opposizione di centrodestra. E il voto contrario di Ravenna in Comune. 

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