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I dubbi di Europa Verde sulla conferma di Rossi alla guida dell’Autorità Portuale

Il gruppo dell'Assemblea regionale deposita un’interrogazione per avere chiarimenti sull'iter di conferma visto il "procedimento giudiziario in corso" di Daniele Rossi

Il Gruppo Europa Verde dell’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna ha depositato un’interrogazione per chiedere alla Giunta regionale chiarimenti sulla conferma del Dott. Daniele Rossi alla presidenza dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico centro-settentrionale.

Il mandato del Presidente Rossi, nominato con Decreto del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti con l’intesa della Regione Emilia-Romagna, è scaduto il 30 novembre 2020.

Nel 2019 varie vicissitudini giudiziarie legate alla vicenda dell’affondamento del relitto della Berkan-B con fuoriuscita di idrocarburi avevano portato prima alla sospensione dall’incarico dei vertici dell’Autorità di sistema portuale del Mare Adriatico centro-settentrionale e, successivamente, all’annullamento di tale sospensione da parte del tribunale del Riesame di Bologna.

“Secondo quanto riportato dalla stampa locale – afferma Silvia Zamboni, Capogruppo Europa Verde e Vicepresidente dell’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna – nel luglio 2020 la vicenda è giunta al suo epilogo accusatorio e la Procura di Ravenna avrebbe chiesto il rinvio a giudizio del presidente di Autorità Portuale Daniele Rossi e del segretario generale Paolo Ferrandino per inquinamento ambientale.

Con l’interrogazione presentata oggi, Europa Verde chiede alla Giunta se il Ministro competente, d’intesa con la Regione, abbia già proceduto alla conferma del Dott. Daniele Rossi per un secondo mandato alla presidenza dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico centro-settentrionale e, se così fosse, come mai non si sia ritenuto opportuno sospendere l’iter della riconferma da parte del Ministero in attesa di conoscere l’esito definitivo del procedimento giudiziario in corso”.

Il sostegno di Ravenna in Comune a Europa Verde

A sostegno dell'interrogazione presentata da Europa Verde anche Massimo Manzoli, capogruppo di Ravenna in Comune. "Lo scorso primo dicembre grazie ad una nostra interrogazione in Consiglio Comunale la cittadinanza ha avuto conferma di quello che aveva intuito da un pezzo: i lavori per bonificare il disastro ambientale causato dall’affondamento della Berkan B non stanno per cominciare. Anzi, non si sa nemmeno se e quando avranno un inizio. Eppure il Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale ne aveva annunciato più volte l’imminente partenza. Dovrebbe essere bene informato, visto che la Procura lo ha indagato proprio per quei fatti.
 
Sono risultati infondati anche gli annunci di conclusione della sistemazione della parte a parco della Pialassa del Piombone. In questo caso i lavori sono riusciti a cominciare e vanno avanti da un decina d’anni ma Rossi sposta sempre in avanti la fine. Ad oggi siamo arrivati al 2023 (dieci anni in più dei tempi di progetto).  E sempre a Rossi spetta l’avvio del progetto Hub 2030 che, all’inizio del suo mandato da Presidente, dichia-rava avrebbe visto l’arrivo delle draghe in porto per i primi del 2019. Le sue ultime dichiarazioni fanno riferimento al 2022".

Il capogruppo di Ravenna in Comune dunque dà il proprio appoggio all'interrogazione di Europa Verde: "vorremmo sapere se, per procedere all’eventuale conferma, sia prevista una qualche valutazione dell’operato del Presidente e dei vertici dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico centro-settentrionale". 
 

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