"I candidati sindaco dicano come vogliono aiutare Lido di Savio"

La lettera dell'albergatore Bruno Tagliavini: "Mancano servizi essenziali e l'arredo urbano è in degrado. Dove vanno a finire i soldi che versiamo con la Tassa di soggiorno?"

L'alluvione che ha colpito Lido di Savio

Mancano una banca e la guardia medica, i trasporti pubblici latitano, l’arredo urbano è degradato. Ma nessuno dei candidati sindaco parla di Lido di Savio. Questa l’accusa di Bruno Tagliavini, albergatore che ha inviato ai giornali una lettera aperta.

Sono Tagliavini Bruno, un albergatore di Lido di Savio .

Scrivo questa lettera ai giornali perché a venti giorni dalle elezioni comunali nessuno dei candidati ci ha ancora detto cosa intendono fare a favore di Lido di Savio, frazione del comune di Ravenna  e località a vocazione prettamente turistica. Con circa 40 alberghi, 5000 appartamenti, 40 stabilimenti balneari e 30/40.000 turisti estivi il paese ha delle carenze che sono importantissime da sanare.

Siamo senza una banca, una guardia medica, ci sono pochissimi  mezzi pubblici per Ravenna , un arredo urbano in avanzato degrado, svariate attività e negozi che aprono solo per i mesi di giugno, luglio e agosto. Molti negozi sono stati trasformati i in appartamenti anche lungo il viale principale del paese; inoltre le conseguenze dei danni avuti con l’alluvione dell’anno scorso non sono state ancora risolte.

La nostra amministrazione fa poco o niente per migliorare le cose nonostante prenda una buona quantità di tasse dalle innumerevoli seconde case e dalla tassa di soggiorno degli alberghi, dai campeggi e dagli appartamenti affittati. Il gettito di queste tasse che il paese versa al Comune di Ravenna non è poi investito in proporzione sul lido.
Perciò chiedo all’amministrazione, la quale dichiara che il turismo sarà il punto di forza futuro del nostro comune e di nostri lidi, se queste sono le prospettive.

Noi vogliamo essere messi in condizione di partire almeno alla pari con i paesi confinanti, come ad esempio Cervia-Milano Marittima, dove non è applicata la Tassa di soggiorno; o meglio ancora, vorremmo essere in grado di offrire un turismo concorrenziale con paesi stranieri come il sud della Spagna e le sue isole. Alcune cose che potrebbero aiutare allo sviluppo del nostro paese, ma non solo, sarebbero:

  • Eliminazione della tassa di soggiorno o per lo meno la garanzia di reinvestire questa tassa sul paese che l’ha versata; 
  • Agevolazioni per i giovani che vogliano aprire delle attività;
  • La metropolitana di superficie;
  • Miglioramento delle strade esistenti, come la Classicana, la E 45 , la SS 16 da Mirabilandia a Savio

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