Il centro-destra: "Bucci si candidò sindaco per l'ente a cui doveva dei soldi e il Comune a guida Pd non li richiese"

Gran parte dell'opposizione in Consiglio comunale a Ravenna attacca a testa bassa Maurizio Bucci, ex consigliere e candidato sindaco della Pigna, per i mancati versamenti della tassa di soggiorno

Gran parte dell'opposizione in Consiglio comunale a Ravenna attacca a testa bassa Maurizio Bucci, ex consigliere e candidato sindaco della Pigna, per i mancati versamenti della tassa di soggiorno relativa a due alberghi che ha in gestione. Un "bonus da 80.000 euro a un amministratore del Comune", sintetizzano in una nota Massimiliano Alberghini del gruppo omonimo, Samantha Gardin della Lega, Alvaro Ancisi di Lista per Ravenna e Alberto Ancarani di Forza Italia, stigmatizzando da un lato la decisione dell'amministrazione di non costituirsi parte civile al processo che lo riguarda, dall'altro quelle che vengono defimnite le "collusioni" con il Partito Democratico. Il testo è stato divulgato in conferenza stampa, presenti Ancisi e Ancarani. È del 4 ottobre scorso, questi i fatti, la notizia che la Procura di Ravenna ha chiesto il rinvio a giudizio di Bucci per "l'ipotesi di peculato continuato in relazione al mancato versamento di quote legate all'imposta di soggiorno di due strutture ricettive" (una nuova normativa, però, derubrica tale comportamento come illecito amministrativo). Con lui altri 51 albergatori. Nei confronti di tutti, aggiungono, Palazzo Merlato ha potuto agire civilmente per recuperare il proprio danno finanziario. 

Ricostruiscono i fatti Massimiliano Alberghini, Samantha Gardin, Alvaro Ancisi e Alberto Ancarani: "La tassa di soggiorno richiesta dal Comune è attiva dal 2013. Negli anni 2015, 2016 e 2017, Bucci si è però appropriato indebitamente di 80.405 euro di questa tassa, che aveva incassate da tre delle sue quattro imprese alberghiere per conto del Comune. Di questo ente è stato amministratore dal 1997 fino al 17 maggio 2017, rivestendo la carica di membro del Consiglio comunale, organo che ha competenza esclusiva sul bilancio e sul patrimonio dell’amministrazione". Bucci, proseguono, "non e' stato denunciato solo per la colpa lieve del ritardato pagamento di oltre 27.000 euro nel luglio 2018, bensi' per il grave mancato pagamento della somma restante di 53.000 euro in carico al suo Mosaico Hotel".  La "gran parte degli altri imputati" ha invece pagato tutto, mentre Bucci deve ancora versare 30.000 euro. Per i 4 esponenti politici la rateizzazione rappresenta un vantaggio per Bucci: "Essendogli stato applicato un interesse dello 0,05% per 48 rate mensili, si può dire che con quegli 80 mila euro ha finanziato e finanzia ancora le sue aziende e se stesso a costo zero". 

"Non sarà più peculato? - spiegano i rappresentanti di opposizione -. ma di certo i politici debitori delle casse pubbliche non devono ricevere trattamenti di favore". Di che si tratta? Il Comune, aggiungono gli esponenti politici, "dopo pressioni esercitate dalla lista Pigna, dopo aver negato la rateizzazione a chi non avesse pagato il dovuto entro 30 giorni dall'intimazione, l'ha invece applicata". Mentre altri consiglieri comunali che sono anche imprenditori tenuti a versare la tassa di soggiorno, lo hanno regolarmente fatto, Rosanna Biondi della Lega e Michele Casadio di Italia Viva.

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Intorno a Bucci, tirano le fila i quattro gruppi, "si aggrovigliano affari politici" e "collusioni": è la sostanza dell'attacco politico. L'8 ottobre 2015, in vista delle elezioni comunali 2016, uscì da Forza Italia, dopo vent'anni di centro-destra, passando nel gruppo Misto. Da lì fondò l'associazione La Pigna e fu "subito chiaro l'intento di spaccare l'opposizione", dato che, per i rappresentanti dei 4 gruppi politici, la Pigna alle successive elezioni avrebbe preso di mira più i partiti vicini di centro destra che la coalizione di centro-sinistra. Ironizzano Massimiliano Alberghini, Samantha Gardin, Alvaro Ancisi e Alberto Ancarani: "La Pigna candidò lui come candidato sindaco, se lo fosse diventato, sarebbe stato il primo caso di un sindaco al tempo stesso debitore (come cittadino) e creditore (come primo cittadino) di sé medesimo". Quindi ricordano: "Alle elezioni si arrivò al ballottaggio ma poi la spuntò il centrosinistra con tanti ringraziamenti del Pd stesso alla Pigna". Bucci - attaccano i partiti di centro-destra avrebbe avuto benevolenza? Questo perché "vinte le elezioni, il Pd si è guardato bene di fargli chiedere dal Comune il conto, lasciando che proseguisse indisturbato a tenersi i soldi di questa tassa". (Da Agenzia Dire)

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