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Il consiglio comunale ricorda Gabrio Maraldi: "Qui era casa sua"

La seduta del consiglio comunale si è aperta con la commemorazione di Gabrio Maraldi, deceduto improvvisamente il 5 settembre scorso

La seduta del consiglio comunale si è aperta con la commemorazione  di Gabrio Maraldi, deceduto improvvisamente il 5 settembre scorso. “Con i capigruppo abbiamo convenuto che i lavori del consiglio comunale, sospesi a fine luglio, dovessero oggi ripartire da questo doloroso accadimento e dalla comune volontà di rendere omaggio al suo ricordo in questa sala, che era un po’ la sua casa del giovedì, quando partecipava con assiduità ai lavori del nostro consiglio”, ricorda il presidente del consiglio comunale Livia Molducci:

La sala della Giunta, continua Molducci, era per Maraldi una casa “sia quando doveva presentare delibere, sia quando si limitava a seguire il dibattito tra  i gruppi che fanno politica nella nostra  città, mostrando sempre sincero rispetto per il confronto che si svolgeva in questa sala, entrando nella quale, mi ha confessato una volta, ancora si emozionava, anche dopo tanti anni di frequentazione. Parto da qui perché è proprio la passione politica che ha nutrito la vita di Gabrio”.

“Oltre alla sua bella famiglia, alla quale ci stringiamo con affetto sincero, e ad una vita di lavoro operoso, la sua biografia è il suo trentennale impegno in politica: per il suo partito e nei luoghi dell’amministrazione civica. Gabrio è stato Consigliere della Circoscrizione del Mare nella sua Marina di Ravenna dal 1983 al 1988 e di quella circoscrizione è stato Presidente  dal maggio 1988 al 1993 quando è divenuto Consigliere Comunale, dal 1993 al 2001 svolgendo anche l’incarico di capogruppo dal 1997 al 1999”, ricorda il presidente.

“Ha poi ricoperto il ruolo di Assessore ai Lavori Pubblici e Protezione Civile dal 2001 a luglio 2008; e’ stato poi Assessore   all’Urbanistica,   Edilizia,  Protezione   Civile,   Traffico e Piste Ciclabili da luglio  2008 sino al 2011, quando il sindaco Matteucci, in questo mandato amministrativo, gli ha assegnato le deleghe all’urbanistica, edilizia, grandi infrastrutture, personale, organizzazione dei servizi, semplificazione amministrativa, Ravenna digitale e affari istituzionali. Tutti i gruppi consiliari sono intervenuti in questi giorni tristi ricordandone le doti indiscutibili: tutti hanno reso omaggio alle sue capacità amministrative, alla sua onestà, alla sua capacità di ascoltare, alla serietà del suo impegno, alla sua generosità, alla sua lealtà e competenza”, aggiunge ancora Molducci.

Per il presidente del consiglio comunale Maraldi “era un uomo di eccezionale umanità e disponibilità nei confronti di tutti, umile nel suo lavoro nonostante le grandi responsabilità che ricopriva nella giunta. Sentiva questa responsabilità, e la sosteneva con una partecipazione sincera e mai superficiale manifestando sempre rispetto vero verso i consiglieri comunali e i cittadini da loro rappresentati; si offriva di partecipare ai lavori della conferenza dei capigruppo malgrado i suoi mille impegni quando si rendeva conto che la sua presenza avrebbe agevolato la nostra attività, manifestando uno  spirito di altri tempi verso le istituzioni”.

“Era un amministratore che non si è mai risparmiato e che ha profuso ogni sua energia in egual modo per la sua città e per il suo partito – chiosa ancora -. Come ha scritto con parole limpide un gruppo consigliare, “le circostanze stesse della sua scomparsa, durante il servizio ai suoi concittadini partecipanti alla festa del PD, come nella tradizione della genuina sinistra italiana, ci toccano con la semplicità delle cose ormai dimenticate”, e ci dicono chi era Gabrio. Era schivo e preferiva di gran lunga lavorare invece che esibire i risultati del proprio lavoro”.


“Il suo quotidiano impegno, capace di risultati concreti, ha davvero riscattato la politica oggi  denigrata, mettendosi a servizio della propria comunità con semplicità e passione – evidenzia Molducci -. Non si è mai negato a nessuna richiesta d’impegno e di aiuto, né si è mai sottratto al confronto politico. Abbiamo perso una persona straordinaria che già ci manca. Ma noi siamo fortunati: perché lo abbiamo conosciuto e abbiamo lavorato con lui e ne abbiamo apprezzato anche la semplicità e il modo diretto di operare. Ricordo come fosse facile e anche piacevole lavorare con lui per la sua capacità di trovare soluzioni anche a situazioni problematiche,  che riusciva ad alleggerire con la sua intelligenza vivace. Gabrio ci ha lasciato troppo presto, ma ci ha anche lasciato il suo esempio che si pone oggi come  una guida salda e sicura per tutti noi, per migliorare  il nostro lavoro quotidiano a servizio di questa città e delle persone che vi abitano”. Al termine è intervenuto il sindaco Fabrizio Matteucci che oltre all’iniziativa di intitolare al Gabrio Maraldi la sala in cui si riunisce la Giunta, 6 ottobre, verranno programmate nel tempo altre iniziative in sua memoria.

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