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I biglietti trovati sull'auto

I biglietti trovati sull'auto

Il grillino Vandini riceve minacce 'firmate' con la svastica

Pietro Vandini, consigliere comunale del Movimento 5 Stelle, è stato oggetto di una serie di minacce. Immediata la solidarietà dell'amministrazione comunale. Sull'episodio indaga la Digos

“Questa sera (lunedì per chi legge, ndr) è andato tutto bene, tanta partecipazione. Peccato per i bigliettini trovati a fine serata sulla macchina di uno dei nostri”. Pietro Vandini, consigliere comunale del Movimento 5 Stelle Ravenna, scrive questo post sulla sua pagina Facebook lunedì sera, dopo la riunione settimanale. I 3 biglietti recitano: “Vandini infame per te ci son le lame”, “Siete servi di Grillo merde”, “Siete servi di Grillo vergogna”, tutti 'corredati' da una svastica. Raggiunto al telefono da Ravennatoday racconta l'accaduto: “Non erano sulla mia auto ma su quella dell'altra consigliera Francesca Santarella. Io ero già tornato a casa quando li ha visti”.

Martedì mattina il consigliere grillino ha contattato la Digos per poi sporgere denuncia. “Ci sino molte banche in zona, magari le telecamere di sorveglianza hanno ripreso qualcosa. L'auto era parcheggiata nella zona di via Landoni e via Maggiore. Comunque – dichiara Vandini - non sono assolutamente preoccupato, credo si tratti di una ragazzata. Non capisco però perchè l'estrema destra se la sia presa con noi, è una parte politica con cui non abbiamo mai avuto rapporti, noi ci confrontiamo solo con chi rispetta la costituzione”.

Sicuramente sono stati i risultati elettorali a 'smuovere' chi ha compiuto la bravata: “Sono anche neo eletti del Pd che ci paragonano ai fascisti sulle loro bacheche Facebook. Che danni avremmo fatto all'estrema destra? - si chiede il consigliere 5 stelle – Sicuramente questo tam tam sul web ha fatto sì che qualcuno si sentisse autorizzato a fare questa bravata”.

L'episodio è condannato dai neo eletti emiliano-romagnoli del Movimento 5 Stelle in Parlamento: "Aborriamo le intimidazioni e diamo il nostro pieno appoggio e tutta la nostra solidarietà a Pietro. Le proprie idee non si attuano cercando di impaurire le persone che la pensano in maniera differente ma dialogando con esse. Noi vogliamo dialogare con tutti senza discrimini e non accettiamo alcuna intimidazione (di cui, peraltro, non abbiamo alcun timore). Questo bieco atteggiamento (portato avanti da fascisti o da persone che vogliono risultare come tali), è mafioso e teso al discredito di una persona che ha sempre lavorato per il bene comune".

SOLIDARIETA' - “Esprimo, a nome mio e della Giunta, piena  solidarietà al consigliere  Pietro Vandini che è stato  fatto oggetto, insieme al  Movimento Cinque Stelle,  di minacce e frasi offensive contenute in tre biglietti anonimi - afferma il sindaco di Ravenna, Fabrizio Matteucci -. Gli insulti e le minacce  sono  estranei  al  confronto politico che può avere anche toni aspri e duri, inevitabili quando ci sono idee differenti, ma  deve  sempre mantenersi  rispettoso delle regole della democrazia e delle persone”.    

“Esprimo la mia solidarietà personale e politica a Pietro Vandini, protagonista di un episodio gravissimo di minacce che non può in alcun modo passare sotto silenzio in città - evidenzia l'assessore Valentina Morigi -. La codardia, la viltà, la violenza, la minaccia sono tratti distintivi dell'ideologia fascista, che deve essere condannata e abiurata, da tutti i cittadini e da tutti i livelli Istituzionali di questo paese. Anche alla luce di questo episodio, è importante riconoscere che le parole di Roberta Lombardi, capogruppo alla Camera del Movimento 5 Stelle, che ha sostenuto che l'ideologia fascista coincidesse con un altissimo senso dello Stato, sono parole gravemente pesanti sotto il profilo democratico. A Pietro, un mio coetaneo impegnato in politica, voglio dire di andare avanti e tenere duro, senza paura e con coraggio”. Solidarietà è stata espressa anche dal Pd

IL MOVIMENTO - "Sicuramente il clima attuale non contribuisce a rasserenare gli animi - esordisce il Movimento 5 Stelle -. Clima forse esasperato in alcune occasioni anche da chi adesso ci esprime solidarietà. Cosa dovremmo infatti dire, noi, che ad ogni piè sospinto siamo stati paragonati a flottiglie di automi acefali in mano ad oscuri dittatori pronti a sacrificarci per la conquista dell’universo?
Basta accendere la radio o la TV o leggere un quotidiano nazionale, non importa di quale schieramento, per trovare gli epiteti più foschi appioppati ai simpatizzanti o agli eletti del Movimento: ignoranti, incompetenti, esaltati, fideisti, irresponsabili, schiavi, servi".

"A nulla vale la considerazione che siamo una forza esistente da anni e radicatissima sul territorio ma non ancora perfettamente organizzata ed appena arrivata in Parlamento, la quale conta la percentuale di donne, di giovani e di laureati maggiore di tutte le forze politiche; a nulla vale che al nostro interno ci siano solo incensurati estranei alle logiche partitiche, di praticantato alle carriere politiche e di spartizione del potere, e che, particolare ininfluente, una grandissima quantità di italiani, il cosiddetto ‘popolo’, abbia deciso di accordarci la sua fiducia - continuano dal Movimento -. Il popolo non è degno di rappresentare se stesso, evidentemente: sconcertante udirlo dalla destra, sconvolgente dalla sinistra. La stessa sinistra che si dileggia molto spesso a rispolverare ed arroventare fasci e svastiche per tentare di marchiarci".

"Pare davvero che nessuno abbia compreso, o voglia fingere di non farlo, non sappiamo se paralizzato dal terrore del radicale cambiamento in atto, la natura ‘popolare’, spontanea, genuina, diretta, pacifica e territoriale del Movimento, e di come esso abbia deciso di riscoprire, a guida di tutte le proprie azioni, innanzitutto la coerenza ed il dovere verso gli impegni presi - continuano i grillini -. Coerenza che non potrebbe realizzarsi se non attraverso il profondissimo rispetto verso gli ideali fondativi di questo Paese, che siano la nostra millenaria cultura, che siano la Resistenza, la legalità o l’altissimo valore della nostra Costituzione, bistrattata e stravolta dai comportamenti più spregevoli, a cui tutti, pare, si siano lentamente assuefatti. Il Movimento ha dimostrato che gli Italiani non sono ancora totalmente narcotizzati e che sono invece pronti a difendere i diritti di tutti partendo dai doveri di ciascuno. Da fascisti come siamo stati molto spesso bollati, abbiamo ricevuto insulti e minacce da sedicenti ‘colleghi’ a firma svastica… a dir poco strano, o quantomeno grottesco. Per noi vale il motto: “riportare di moda l’onestà”. Vedremo se anche altri avranno la voglia ed il coraggio di farlo".

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