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Lunedì, 20 Maggio 2024
Politica

Il parcheggio a strozzo di via Guidarelli. Ancisi diffida Azimut a rivedere il sistema tariffario

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di RavennaToday

Nel corso di una conferenza stampa, avvenuta il 16 luglio scorso, il capogruppo di Lista per Ravenna, Alvaro Ancisi, ha illustrato una diffida rivolta al presidente di Azimut affinché la società riveda, entro 30 giorni, la tariffazione del parcheggio sopraelevato ex Robur di via Guidarelli. Dopodiché, provvederà ad informarne la Procura della Repubblica. Copia del documento è indirizzata al sindaco, perché il Comune di Ravenna detiene la maggioranza azionaria della società, e anche perché Azimut non avrebbe potuto, per norma del proprio statuto, costruire in proprio il parcheggio, come neppure altre opere edilizie, se non quelle cimiteriali, o realizzate per conto dei Comuni soci (allegato 2). Il parcheggio è stato invece realizzato da Azimut come soggetto privato.

Tuttavia, Azimut stessa ha preteso dal Comune, per il "suo" parcheggio, la definizione "di interesse pubblico", così ottenendone, a norma di legge regionale, una procedura semplificata con cui ha potuto assicurarsi in un batter d'occhi sia l'approvazione del progetto definitivo che la variante dello strumento urbanistico vigente sul parcheggio ex Robur, che non avrebbe consentito di sopraelevarlo. Il Piano modificato in questo modo ha però introdotto (allegato 3) alcuni obblighi a carico di Azimut, aventi valore di legge, tra cui: "orario di apertura giornaliero (almeno 8.00-20.00 nei giorni feriali)", "calmierazione delle tariffe orarie: tariffa oraria non superiore al 10% di quella massima applicata nelle aree di sosta comunali" e "congruità delle tariffe con quelle applicate nelle strade limitrofe". La maggiorazione del 10% consente ad Azimut di ammortizzare i costi di costruzione. Tenuto anche conto che "congruità" significa "convenienza" e che "limitrofo" vuol dire "confinante", Ancisi contesta decisamente che siano regolari le tariffe stabilite da Azimut: "€ 1,50/ora giorni feriali dalle ore 8.00.20.00" e "€ 8,00 'giornaliero' giorni feriali (fino alle ore 20.00)" (allegato 1). Di seguito, le ragioni.

"SCONVENIENZA" CON LE AREE LIMITROFE
Il confronto con le aree comunali "più care" non può essere fatto, ovviamente, con le tariffe n. 1, in cui ricadono solo piazza Kennedy e largo Firenze, e n. 2, applicata alla restante viabilità più vicina a piazza del Popolo, perché impongono una sosta non superiore a 150 minuti, anziché le 12 ore continuative del parcheggio ex Robur; bensì, con la tariffa n. 2 bis di via B. Alighieri, che è di € 1,20 l'ora e di € 5,00 per le 12 ore giornaliere. Aumentate del 10%, valgono € 1,32 per ora ed € 5,50 per l'intera giornata. Va però osservata anche "la congruità delle tariffe con quelle applicate nelle aree limitrofe", che riguarda innanzitutto le strade confinanti col parcheggio ex Robur: la stessa via Guidarelli e le vie don Angelo Lolli e Port'Aurea, ma anche quelle delle zone circostanti (le vie Bixio, Santa Teresa, De Gasperi, Ercolana, Battisti, Oberdan, ecc.). Su tutte, si applica la tariffa 3, che è la massima, escludendo le inconfrontabili 1 e 2: cioè 0,50 l'ora, per una sosta massima di quattro ore e 12 minuti. Aumentata del 10%, significa 0,55 l'ora. Si rispetterebbe in tal modo anche il criterio della rotazione della sosta, che sui parcheggi a simile distanza dal punto centrale della città è applicato ovunque in tale misura, più che sufficiente per quasi tutti gli utenti del centro storico. Questo dunque è il sistema tariffario compatibile con la congruità di quello attivo nelle zone limitrofe all'area ex Robur.

CANI A DUE TESTE
Azimut stessa, nel chiedere al Comune il trattamento di favore di cui sopra, si era impegnata ad applicare "condizioni sostanzialmente non peggiorative per l'utenza rispetto a quelle attualmente in essere nelle aree di sosta di Ravenna". La cartina da tornasole di come si sia fatto il contrario è il parcheggio comunale della stessa via Guidarelli. Qui l'utenza può parcheggiare più agevolmente che infilandosi in un parcheggio scatolare (magari ottenendo un po' d'ombra rispetto al piano sopraelevato di questa struttura, che è esposto al sole tutto il giorno), pagando 0,50 euro l'ora e 2,10 per le 4 ore e 15 minuti di sosta massima, più che sufficienti per ogni bisogno di "andare in centro"; ficcandosi nel parcheggio di Azimut paga 1,50 euro l'ora e 6,37 per quattro ore e un quarto: 8.00 per tutta la giornata, che raramente gli serve. Il caso è illuminante delle società pubblico/private italiote, che si sentono autorizzate ad agire come cani a due teste, usate alternativamente come autorità "pubblica" o come libero soggetto "privato", al fine di mordere la maggiore quantità di carne degli utenti.

Il rischio è che gli utenti, stancandosi di essere torchiati, rifiutino il parcheggio scatolare, cercando soluzioni alternative più "oneste". Il peggio è che, come già tanti altri cittadini, si stanchino di "andare in centro". Tutto torna col raddoppio dell'ESP.

Alvaro Ancisi, capogruppo Lista per Ravenna

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