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Il Popolo della Famiglia a sostegno dei no-vax: "Visione autoritaria e violenta delle istituzioni"

De Carli, Coordinatore Nazionale Alta Italia: "Le cure e le terapie non sono oggetto di scelta da parte dello Stato"

Sono 912 i bambini e gli adolescenti che non hanno adempiuto all’obbligo vaccinale prescolastico nella città di Ravenna. “Da sempre - interviene sulla questione De Carli, Coordinatore Nazionale Alta Italia il Popolo della Famiglia - siamo stati contrari alla legge Lorenzin in quanto abbiamo giudicato negativamente l’estensione da 4 a 10 dei vaccini obbligatori per i minori che vanno a scuola. Le cure e le terapie non sono oggetto di scelta da parte dello Stato, se non (come previsto in Costituzione) in caso di epidemia o emergenza sanitaria, ma dei genitori che sono titolari di una piena libertà di scelta terapeutica nei confronti dei figli. Punire con sanzioni le famiglie dei 912 genitori che non hanno vaccinato i loro figli nella nostra città significa avere una visione autoritaria e violenta delle istituzioni. Invitiamo, a nome del Popolo della Famiglia, sia il sindaco che il direttore dell’Asl a promuovere un incontro con queste famiglie per trovare un punto di incontro ragionevole e rispettoso del volere dei genitori. Questo muro contro muro instaurato dalla Legge Lorenzin non paga. Solo una vera e propria libertà responsabile vaccinale affiancata da una forte azione di prevenzione può portare alti tassi vaccinali e piena concordia tra famiglie e istituzioni”.

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