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Giovedì, 18 Aprile 2024
Politica Mezzano

Incendio di Mezzano, Ancisi: "Il disastro non è certo colpa degli alluvionati, guai anche solo pensarlo"

Ancisi: "A conoscenza di uno scambio di messaggi tra cittadini e amministrazione sconcertanti. Gli alluvionati sono gli ultimi a cui possono essere addebitati atteggiamenti colposi"

Il capogruppo Alvaro Ancisi (Lista per Ravenna - Polo civico popolare) interviene sull'incendio di Mezzano. Lo fa a seguito di una mail ricevuta da un cittadino, che si lamenta sulla gestione dell'emergenza e sulle risposte ricevute in uno scambio di messaggi con il sindaco De Pascale. "Se quasi a mezzanotte di sabato un cittadino di Mezzano scrive una mail in Comune all’ufficio di Lista di Ravenna, con cui non aveva mai avuto rapporti neppure di conoscenza, il capogruppo civico, che la legge da casa, può solo cercare di cogliere il senso di sconcerto che ne pervade le parole" dice Alvaro Ancisi.

Il consigliere riporta il contenuto della mail: "In allegato le inoltro le risposte del sindaco di Ravenna a seguito delle mie lamentele inerenti alla situazione indescrivibile che stiamo vivendo a Mezzano a seguito dell’incendio. Addirittura la colpa sarebbe degli alluvionati che non avendo rimasto niente hanno buttato tutto non differenziando i rifiuti. Vediamo se qualcuno avrà il coraggio di mettere la notizia sulle prime pagine. Distinti saluti”.

"Su questo scambio di opinioni - dice Ancisi -, sento però di esprimere alcune brevi considerazioni. Risponde il sindaco: “Il sito non è stato scelto dal Comune. La Regione ha fatto un’ordinanza stabilendo quali criteri dovessero avere le aree per lo stoccaggio temporaneo. […] L’area a Mezzano ha quelle caratteristiche e il gestore (Hera nda) l’ha individuata”. In realtà, l’ordinanza di Bonaccini specifica a cosa debbano servire queste aree, ma niente altro, tanto meno si occupa della loro ubicazione. Recita peraltro che “i punti di primo raggruppamento” sono individuati dal “gestore del servizio in collaborazione con il Comune”. Ogni cittadino ha dunque il diritto democratico di discuterne col suo sindaco, ad esempio contestandone l’eccessiva prossimità alle abitazioni. “Purtroppo - aggiunge il sindaco - le persone hanno buttato via fra i rifiuti ingombranti anche oggetti che potenzialmente possono innescare la combustione e che proprio per questo non andavano mischiati […]”. Non tutti i cittadini sanno fare queste distinzioni, né si può pensare che sbaglino intenzionalmente. Con tutte le disgrazie che hanno subìto possono avere altro a cui pensare, avendo anche il diritto di confondersi, specialmente se anziani. Comunque, sono gli ultimi a cui possono essere addebitati atteggiamenti colposi".

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