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Nuovo ponte del Dismano a San Zaccaria, Ancisi: "A rischio l’uscita su strada dalle abitazioni"

"Gli interventi dpossono, peraltro, essere finanziati coi residui del fondo erogato alla Provincia dalla Regione per la realizzazione del ponte"

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di RavennaToday

"Nel giugno 2012, la Regione Emilia Romagna terminò i lavori dell'intervento di "Adeguamento della sezione del torrente Bevano alla portata monosecolare", provvedendo alla rettifica del suo percorso e ad innalzarne gli argini. Ciò ha comportato per la Provincia di Ravenna la realizzazione di alcune opere complementari, a carico della Regione, tra cui la costruzione di un nuovo ponte in conglomerato cementizio armato a tre campate sul nuovo tracciato del torrente Bevano, a servizio della strada provinciale n.118 Dismano in località San Zaccaria, a breve distanza, in direzione Cesena, della chiesa locale.

La nuova situazione ha aggravato pesantemente le condizioni di sicurezza degli abitanti in uscita dalle loro case, situate a breve distanza dalla sommità del ponte, in direzione Cesena, e in particolare gli abitanti dell'edificio collocato ad appena 35 metri sul lato ovest. Il limite di velocità su tale tratto di strada fu elevato da 50 km orari a 70. A seguito delle proteste dei residenti, la Provincia ha emesso, il 26 gennaio scorso, un'ordinanza che lo riporta a 50. Ma è stato calcolato che gli abitanti dell'edificio di cui sopra hanno a disposizione pochissimi secondi, nel mettersi su strada o nell'attraversarla onde conferire i rifiuti nei cassonetti, per non scontrarsi con auto e camion in discesa, spesso vertiginosa. Il limite, infatti, è quasi sempre superato, anche largamente, trattandosi di una strada extraurbana che induce, per la sua scorrevolezza, a spingere sul pedale della velocità.

Siccome il Comune di Ravenna ha il dovere di tutelare la salute e l'incolumità dei suoi cittadini in ogni sede competente, si ritiene doveroso che questa amministrazione intervenga presso la Provincia, proprietaria e gestore della via Dismano, chiedendo di attivare sul breve tratto in questione, nei pressi della sommità del ponte in direzione Ravenna/Cesena, provvedimenti e/o iniziative utili ad abbattere, o almeno ridurre convenientemente, i rischi di incidenti conseguenti alla situazione descritta. Se ne produce, a titolo indicativo, un elenco - preso atto che su tale tipologia di strada (non residenziale e normalmente impiegata per servizi di soccorso o pronto intervento) il codice della strada vieta l'installazione di dossi artificiali - chiedendo che, sull'applicabilità e/o fattibilità di ciascuno, possa essere data una risposta puntuale, fidando in almeno qualcuna positiva: riduzione del limite di velocità a 30 km orari (servirebbe, quanto meno, a far comprendere la pericolosità del tratto); installazione, previa autorizzazione del Prefetto, di un autovelox fisso; ricorrente utilizzo di autovelox mobile da parte della polizia provinciale; applicazione di dispositivi di rallentamento della velocità costituiti da bande trasversali ad effetto ottico, acustico o vibratorio; introduzione del segnale verticale triangolare di pericolo; introduzione di un segnale di "altri pericoli", esplicitato da un pannello integrativo; introduzione di segnaletica luminosa di pericolo; segnale di preavviso di attraversamento pedonale e ciclabile. Gli interventi possono, peraltro, essere finanziati coi residui del fondo erogato alla Provincia dalla Regione per la realizzazione del ponte".

Alvaro Ancisi, Lista per Ravenna

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