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Intitolazione di un luogo pubblico a Norma Cossetto, la Pigna: "Fatto storico"

Durante la seduta del consiglio comunale di Ravenna, é stato approvato l'ordine del giorno che impegna il sindaco de Pascale a procedere all'intitolazione di un luogo pubblico a Norma Cossetto

Martedì pomeriggio, durante la seduta del consiglio comunale di Ravenna, é stato approvato l'ordine del giorno che impegna il sindaco de Pascale a procedere all'intitolazione di un luogo pubblico a Norma Cossetto, Medaglia d'oro al Merito Civile. "L'iniziativa - spiega la capogruppo della Pigna Veronica Verlicchi, promotrice dell'iniziativa attraverso una propria mozione - ha piegato le immotivate resistenze del Pd e della sinistra comunista ravennate, così come quelle del resto della maggioranza a sostegno del sindaco uscente. Il loro repentino cambio di atteggiamento, passato dall'intenzione della bocciatura all'approvazione, é strettamente legato a un passo falso commesso dal Pd e dai propri gregari i quali, ignari che sul territorio ravennate esista già un parco pubblico intitolato ai Martiri delle Foibe, ne chiedevano a loro volto l’intitolazione. L’obiettivo é piuttosto chiaro: scaricarsi dell’accusa di negare dignità a quei martiri che non fanno parte della loro sponda politica. Ma non hanno fatto i conti con la meticolosità della Pigna, che ha trovato ed evidenziato l’incongruenza che li ha costretti ad un clamoroso passo indietro".

"Che il Pd che governa questa città da 70 anni non sappia che esiste già un parco intitolato ai Martiri delle Foibe nella località di Porto Corsini, ha dell’incredibile - continuano il presidente della Pigna Maurizio Bucci e quello della lista Ravenna s'è desta Derio Gentilini - Certo é che grazie all’iniziativa e alla Pigna, motivata esclusivamente da fatti storici, a Ravenna, città di Arrigo Boldrini detto Bulow, verrà intitolato un luogo pubblico a Norna Cossetto. Si tratta di un fatto storico che riconosce finalmente è pienamente i crimini del regime comunista di Tito e che rende merito alla memoria di Norma Cossetto, giovane italiana dell'Istria catturata dalle squadracce comuniste di Tito e da esse seviziata, stuprata e gettata nella Foiba nella notte  tra il 4 e il  5 ottobre 1943. A Norma Cossetto é stata  conferita  dal  Presidente della Repubblica  Italiana  Carlo  Azeglio  Ciampi, in  data  9  dicembre  2005,  la  Medaglia  d’Oro  al  Merito  Civile  con  la  seguente motivazione:  “Giovane studentessa  istriana,  catturata  e  imprigionata  dai  partigiani  slavi,  veniva  lungamente  seviziata  e violentata  dai  suoi  carcerieri  e  poi  barbaramente  gettata  in  una  foiba.  Luminosa  testimonianza  di coraggio  e  di  amor  patrio.  5 ottobre  1943 - Villa  Surani  (Istria)". Ora noi ravennati de La Pigna vigileremo affinché la volontà appena espressa dal voto del Consiglio comunale di intitolare un luogo pubblico a Norma Cossetto sia rispettata e attuata, senza se e senza ma. Crediamo infine che la storia di Norma Cossetto debba essere approfondita dagli studenti delle scuole medie e superiori ravennati. A questo scopo, invitiamo le associazioni culturali non ideologizzate ad organizzare iniziative, eventi e progetti sulla vita e sull'eroico sacrificio di Norma Cossetto".

I gruppi di maggioranza

"Da parte nostra – hanno dichiarato i gruppi di maggioranza del consiglio comunale - c’è sempre stata e sempre ci sarà la volontà di confrontarci laicamente su questi temi all’interno di una discussione seria e intellettualmente onesta, senza nessuna concessione a riscritture semplicistiche e manipolative della storia. Questa iniziativa, infatti, si colloca in un quadro di continuità e rigorosa coerenza con quelle assunte nel tempo dal Comune di Ravenna per ricordare le tragedie accadute nel confine orientale, a partite dal primo dopoguerra e culminate nella sanguinosa campagna di soppressione indiscriminata di italiani nelle foibe del Carso da parte delle milizie e forze di polizia del nascente regime comunista di Tito e nel successivo esodo di trecentomila giuliani, istriani e dalmati italiani a seguito del passaggio alla Jugoslavia di aree abitate, spesso in maggioranza, da popolose comunità italiane. Questo trova conferma già nel 2007 con l’intitolazione alle vittime delle foibe di un parco a Porto Corsini e con la targa apposta nel 2020 a Marina di Ravenna per ricordare l’accoglienza ai profughi dell’esodo e la loro capacità di integrarsi nella nostra comunità. L’Istituto Storico della Resistenza e dell’Età Contemporanea in Ravenna e Provincia, di cui il Comune di Ravenna è il principale socio e compartecipante, ha sistematicamente organizzato dal 2005, per il Giorno del Ricordo, iniziative di confronto, approfondimento, divulgazione di alto livello storiografico su un tema così complesso e controverso come quello del confine orientale, delle foibe e dell’esodo. La scelta di Norma Cossetto con il suo valore simbolico delle tante vittime di una repressione indiscriminata e violenta, trova ulteriori motivazioni nella Laurea ad Honorem conferitale dell’Università di Padova nel 1949, e nella Medaglia d’Oro al Valor Civile conferitale dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi nel 2009".

“In quest’ottica - proseguono dai banchi della maggioranza - non possiamo che apprezzare come un elemento di maturazione del confronto su quella pagina di storia la scelta di alcuni gruppi di opposizione di sottoscrivere un testo che, con grande equilibrio e onestà, riconosce oltre all’innegabile espansionismo jugoslavo e all’innegabile stalinismo rappresentato dal comunismo di Tito, anche la precedente oppressione fascista di quelle terre e la sua repressione criminale della Resistenza jugoslava, quali elementi decisivi per una completa analisi di quanto accaduto a partire dai decenni precedenti".

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