Mercoledì, 27 Ottobre 2021
Politica

Intitolazione di una strada a don Fuschini, Ancisi: "Rispettare il regolamento della toponomatica"

"on è dunque vero che, in mancanza di un accordo generale dei gruppi politici eletti nel consiglio comunale, la Giunta possa legittimamente procedere da subito in tale scelta"

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di RavennaToday

Sull’intitolazione a don Francesco Fuschini, il grande letterato che onora la nostra città, di una piazza o strada di Porto Fuori non è vero - come ha più volte dichiarato l’assessore ai servizi demografici Baroncini in due successive sedute di commissione dedicate al tema - che esista una decisione della Giunta comunale avente titolo di regolarità. Non è dunque vero che, in mancanza di un accordo generale dei gruppi politici eletti nel consiglio comunale, la Giunta possa legittimamente procedere da subito in tale scelta, che sarebbe di cambiare il nome della via Stradone, dalla rotonda d’ingresso al paese fino all’argine dei Fiumi Uniti, in quello dello storico parroco del paese. La memoria del più illustre cittadino di Porto Fuori merita almeno il rispetto di una procedura corretta.

Il regolamento comunale sulla toponomastica, che ha valore di legge, è chiarissimo: la Giunta comunale non può deliberare alcuna denominazione di aree o strutture pubbliche se non acquisendo preventivamente il parere della Commissione Toponomastica, composta di dirigenti ed esperti nominati dal sindaco: tantoché “tale parere dovrà essere allegato alla deliberazione che approva le nuove denominazioni” (art. 8). Quando, due giorni prima dell’elezione del sindaco De Pascale, la Giunta comunale Matteucci deliberò, con un blitz, di intitolare a don Fuschini il tratto di via Stradone di cui sopra, il parere della commissione non era allegato, semplicemente perché non era stato richiesto. Non erano neppure passati i 10 anni dalla morte del prelato prescritti in via ordinaria dalla legge. A tutt’oggi, tale commissione, pur essendosi riunita il 28 marzo 2017, non ne ha ancora discusso.

Non è solo questione irrinunciabile di legge, ma sostanza, perché questa eventuale decisione contrasta notevolmente coi principi e i criteri che la commissione è tenuta ad osservare, prestandosi dunque ad essere impugnata anche nel merito. È stato dunque abusivo che la nuova denominazione, la quale imporrebbe alle 69 persone e 2 attività residenti in tale tratto stradale la corrispondente variazione del proprio indirizzo anagrafico, figuri già nello stradario on line del Comune.
 
C’è dunque il tempo per riflettere, partendo dalla considerazione che, di fronte ad una decisione autoritaria del governo comunale, esistono due proposte democratiche sulla denominazione della nuova (prima ed unica) piazza del paese, indirizzate alla Commissione Toponomastica dalla popolazione di Porto Fuori: quella del Comitato cittadino, adottata a maggioranza il 29 luglio 2011, di “Piazza dell’Incontro”, che la Giunta Matteucci ha approvato il 10 luglio 2012; e quella di “Piazza don Francesco Fuschini”, avanzata il 6 aprile 2017 alla Commissione dal sottoscritto, a nome di 571 cittadini firmatari di una petizione, che è pienamente accoglibile per il fatto che la piazza non è stata ancora inaugurata e non è nemmeno abitata.
Queste due opzioni potrebbero conciliare tutto il paese se si accogliesse la proposta di “Piazza dell’Incontro Francesco Fuschini”, avanzata dalla lista Ama Ravenna il 9 maggio 2017 nella Commissione Affari Istituzionali del Comune e condivisa da vari gruppi di opposizione, ma anche dal PRI (con o senza il “don” non è un problema per nessuno). Ognuna delle due parti del paese non avrebbe motivo, presupponendo la sincerità dei rispettivi convincimenti ideali, di sentire denegata o penalizzata la propria aspirazione. Questo è il terreno su cui la politica, nel segno della partecipazione democratica, può “incontrarsi” e “far incontrare” i cittadini. Ragion per cui presenterò allo scopo un ordine del giorno, che sarà valutato dal consiglio comunale nella prossima seduta in cui, come già previsto, il tema sarà discusso.

 
 
Alvaro Ancisi (capogruppo di Lista per Ravenna)


 

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