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Invasione di alghe a Lido di Dante, stabilimento balneare chiude in anticipo

"Considerato che a settembre non sono previsti passaggi di Hera per asportare i cumuli di alghe raccolti, lo stabilimento ha deciso di chiudere la stagione estiva anticipatamente rispetto all’intenzione di tener aperto fino ad ottobre", afferma Ancisi

Si aggrava l'invasione di alghe nel litorale di Lido di Dante. "Nonostante la temperatura dell'acqua sia precipitata, l’invasione si è non solo mantenuta, ma aumentata - afferma il capogruppo in consiglio comunale di Lista per Ravenna, Alvaro Ancisi, che sulla questione ha presentato diversi question time al sindaco Fabrizio Matteucci -. La alghe crescono sugli scogli a vista d’occhio. Basta un giorno di maretta per riempire la spiaggia".

"Il fenomeno - ricorda l'esponente di Lista per Ravenna -. è ritenuto un disdicevole effetto collaterale di come sono state conformate le barriere poste a protezione della spiaggia dall’erosione. Anche il Centro Ricerche Marine di Cesenatico ha riconosciuto l’esigenza di una loro ristrutturazione, al fine di rimuovere gli ostacoli alla circolazione dell’acqua al loro interno, concausa, almeno, della proliferazione algale. Ma il Comune non sembra sentirci da quest’orecchio. L’assessore all’Ambiente ha solo promesso degli studi". 

Martedì, aggiunge Ancisi, "lo stabilimento balneare concessionario del tratto colpito ha rastrellato tutto il materiale a mano. Mercoledì si è decuplicato. Considerato che a settembre non sono previsti passaggi di Hera per asportare i cumuli di alghe raccolti, lo stabilimento ha deciso di chiudere la stagione estiva anticipatamente rispetto all’intenzione di tener aperto fino ad ottobre, come l’amministrazione comunale aveva raccomandato al fine di allungare la stagione balneare".

"Con la spiaggia in queste condizioni ogni turista che si avvicina se ne va disgustato - aggiunge il leader della lista civica -. Nel prossimo fine settimana, la saracinesche del bagno saranno chiuse, con molta amarezza, ma anche con un avvertimento. Le alghe sono là, tra la barriera e la riva, dove crescono ormai anche sul fondale. Non caleranno e continueranno ad ammucchiarsi anche durante la stagione invernale. Come si presenterà la spiaggia l'anno prossimo è problema che non può essere soltanto “studiato”, chissà quando e come. Si consideri almeno l’unica ragione che sembra valere, in articulo mortis, per l’amministrazione Matteucci. A giugno si vota".

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