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L'incontro sulla famiglia di Ravenna in Campo, De Pascale: "In arrivo un grande nido in zona ospedale"

Il sindaco: "Sull'infanzia a Ravenna si lavora in fortissima sinergia. Per i prossimi anni vedremo la nascita di un nuovo nido a Lido Adriano"

Si è svolto martedì al Mercato Coperto di Ravenna, il dibattito organizzato da Ravenna in Campo dal titolo “Ravenna in Campo per la Famiglia”, che ha visto la partecipazione della Ministra per le Pari Opportunità e per la Famiglia, Elena Bonetti, assieme a Michele De Pascale candidato sindaco del centrosinistra, Marco Di Maio parlamentare di Italia Viva, Roberto Fagnani e Silvia Sirri candidati di Ravenna in Campo.

A fare gli onori di casa Roberto Fagnani che ha indirizzato il suo discorso sul concetto di Famiglia, da lui definita “la colonna portante della Società”. La Famiglia ha bisogno di tranquillità, ha spiegato Fagnani, che vuol dire anche sicurezza economica e quindi lavoro, e non solamente sussidi. “Una persona che va a casa e non ha un lavoro, non è una persona serena”. Marco di Maio ha poi enfatizzato l’importanza di sostenere le amministrazioni locali come quella di Ravenna che sono stati capaci di completare tanti progetti sul territorio con ottimi risultati. Sempre Di Maio ha evidenziato l’importanza della cooperazione tra diverse amministrazioni locali, e come il modello Romagnolo di gestione e del territorio, fatto di onestà e concretezza  sia un buon punto di partenza per ottimizzare i futuri investimenti legati al PNRR.

La Ministra della Famiglia Elena Bonetti ha quindi preso la parola ed esordito affermando che il Covid non sia la causa dei problemi della nostra società, ma la cartina di tornasole che li ha messi in luce. Le debolezze del sistema scolastico in primis, hanno messo al centro delle decisioni pubbliche le necessità dei giovani, ha detto la Ministra. Sempre Bonetti, dopo aver ricordato gli aiuti che lo stato ha disposto per la creazione dei centri estivi, ha completato il suo intervento spiegando che adesso l’Italia riparte con la consapevolezza di dover investire in primis sull’educazione giovanile. Il sostegno all’amministrazione De Pascale e alla lista Ravenna in Campo, ha concluso la Ministra, nasce in primis da risultati che sono stati raggiunti nel mandato giunto a scadenza, dalla comprovata capacità di completare e consegnare i progetti avviati, e dalla consapevolezza che con i fondi del PNRR in arrivo sia necessaria una squadra affidabile per gestire l’enorme volume di investimenti pianificati.

Ripartendo dalle parole della Ministra, il candidato sindaco Michele De Pascale ha introdotto il concetto che è poi diventato un tema insistente della serata, ossia l’Universalità dei servizi pubblici alle famiglie. “I servizi a sostegno delle famiglie - ha spiegato De Pascale - come ad esempio gli asili nido, non possono essere privilegi per pochi. Noi a Ravenna abbiamo ridotto le rette, ma anche ampliato la platea dei beneficiari e delle beneficiarie. I servizi alle famiglie devono essere improntati al più forte principio di sussidiarietà orizzontale chiamando a raccolta tutti i protagonisti e le protagoniste della nostra comunità. Sull’infanzia stato, comune e servizi pubblici non statali, come le scuole paritarie o i nidi privati a Ravenna lavorano in fortissima sinergia e, anche durante la pandemia tutti i bambini e le bambine e le loro famiglie sono stati trattati alla stessa maniera. Per i prossimi anni vedremo, ad esempio la nascita di un nuovo Nido a Lido Adriano che è già stato finanziato ed appaltato, quartiere che ne era sprovvisto e che ha il più alto tasso di natalità del comune, e con i fondi del PNRR un nuovo grande nido nell’area dell’ospedale".

La candidata di Ravenna in Campo Silvia Sirri, ha poi ripreso il concetto di universalità, ricordando come l’assegno del Family Act sia di fatto il primo passo fatto verso l’universalità del sostegno alle famiglie, e ha constatato come per la prima volta il ceto medio abbia sentito con questa legge un primo importante riconoscimento da parte dello stato verso tutte le famiglie a prescindere dal ceto di appartenenza. L’intervento di Sirri ha portato la Ministra Bonetti a soffermarsi sul problema demografico Italiano, che "ha riportato l’Italia - ha detto la Ministra - agli anni della prima Guerra Mondiale, e che potrà essere affrontato solo se si riuscirà a riconoscere un valore di bene universale al concetto di genitorialità".

In conclusione Fagnani ha ragionato sui servizi legati allo sport, spiegando come lo sport rivesta per le famiglie un ruolo importante e sul quale le famiglie sono oggi disposte ad investire, così come l’amministrazione ha investito con i Voucher sport dove ben  333 famiglie, 451 giovani e 45 associazioni sportive hanno usufruito dei contributi previsti per l’anno sportivo. "Lo sport non è solo importante per la formazione dei giovani, ma anche uno strumento a supporto della Sanità Pubblica e non ultimo un motore di crescita economica, per il lavoro che il mondo dello sport è in grado di produrre".

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