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L'allarme della Pigna: "Musica, intrattenimento e divertimento rischiano di essere spazzati via"

"Sono davvero dimenticati da tutti. Pressoché assenti dai discorsi dei politici di ogni livello, in questi mesi di emergenza sanitaria"

"Sono davvero dimenticati da tutti. Pressoché assenti dai discorsi dei politici di ogni livello, in questi mesi di emergenza sanitaria. Eppure, anche coloro che operano nel settore della musica, dell’intrattenimento in genere e del divertimento sono imprenditori e lavoratori degni di attenzione. E come abbiamo fatto in questi settimane, avanzando alla nostra Regione ed al nostro Comune proposte per sostenere le aziende, le attività commerciali ed artigianali, le famiglie, i lavoratori e lo sport, ora chiediamo che il Comune di Ravenna, così come il Presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini, non dimentichino questo settore". A puntare il riflettore sul mondo dello spettacolo è la capogruppo della Pigna, Veronica Verlicchi.

"Un settore strategico anche per l’economia regionale, animato da chi tutto l’anno ci consente di divertirci, di guardare un film al cinema o una rappresentazione a teatro, di andare a un concerto, di ascoltare musica, di ballare, di svagarci in un parco acquatico o di divertimento - continua la consigliera d'opposizione - Con la graduale riapertura e la lenta ripresa economica che si prospetta nei prossimi mesi, questi importanti settori dell’economia continueranno a essere penalizzati. Pensiamo a Mirabilandia: è necessario che il Comune di Ravenna ne agevoli l’apertura, dando tutto il sostegno amministrativo e istituzionale necessario. Se e quando Mirabilandia riaprirà, dopo aver sostenuto notevoli costi per la sanificazione e  l’igienizzazione del parco, quanti stagionali in meno rispetto al 2019 verranno assunti? Quanti lavoratori a tempo indeterminato verranno confermati? Pensiamo ai cinema e ai loro dipendenti. O agli stabilimenti termali.  Pensiamo anche agli artisti del settore musicale, che non potranno effettuare concerti poiché nella maggior parte dei casi sarà impossibile rispettare i protocolli sanitari per consentirne lo svolgimento. Pensiamo alle società e ai lavoratori che organizzano eventi sportivi e d’intrattenimento che saranno impegnati, nella migliore delle ipotesi, in modalità ridottissima. Questa platea, costituita da imprenditori, lavoratori, collaboratori e consulenti, rischia di essere spazzata via dalla crisi a seguito dell’emergenza Covid-19. Un pericolo che va assolutamente scongiurato predisponendo aiuti concreti anche per queste categorie".

"Chiediamo, allora, che il Comune di Ravenna esenti dalle imposte Tari e Tosap le imprese del settore musicale, intrattenimento, divertimento e degli eventi artistici in genere, per tutto il periodo della chiusura dell’attività e ne riduca sensibilmente l’importo dal momento della ripresa fino a tutto il 2021 - conclude Verlicchi - É indispensabile, poi, che Stato e Regione concedano contributi a fondo perduto alle aziende e aiuti economici ai lavoratori dei settori che non rientrano tra quelli che beneficiano di altre agevolazioni straordinarie o di agevolazioni insufficienti. Ci aspettiamo che la politica di nuova in favore delle migliaia di soggetti operanti in questi settori".

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