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Mercoledì, 19 Gennaio 2022
Politica

L'appello della Fiab ai candidati sindaco: "Serve un investimento da 10 milioni per la rete ciclopedonale di Ravenna"

Prioritari per la Fiab anche i collegamenti fra la città, il forese e i lidi ravennati, lo sviluppo del cicloturismo e l'educazione sostenibile nelle scuole

In vista delle prossime elezioni amministrative del 3 e 4 ottobre, la Fiab Ravenna (Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta) ha inviato a tutti i candidati sindaco del Comune di Ravenna un appello con una serie di considerazioni e proposte per la mobilità sostenibile. Al centro del documento l'impegno sulle tematiche ambientali sia per gli aspetti locali, sia per contribuire agli impegni internazionali e agli obiettivi europei (accordi di Parigi) per contrastare i cambiamenti climatici in atto e per promuovere un nuovo sviluppo sostenibile.

“E' noto che nelle società avanzate, come Ravenna, circa il 60/70% delle emissioni di gas serra e inquinanti è legata ai consumi di energie fossili di due settori: la mobilità e gli edifici - sottolinea la Fiab che propone - una “nuova piramide rovesciata” delle modalità di mobilità che assegni, specie nelle città, un ruolo primario a pedoni, biciclette, altri mezzi di mobilità dolce e trasporto pubblico (dai treni fino a bus a basso impatto ambientale) e un ruolo molto più contenuto e residuale alle auto e agli automezzi privati. Da questo punto di vista Ravenna è un Comune più avanzato della media nazionale, in quanto Comune di pianura con un elevato uso della bicicletta da parte dei cittadini di ogni età, utilizzo che è ulteriormente cresciuto durante il periodo del lock-down e un Comune con straordinarie eccellenze storiche e naturalistiche che lo rendono destinazione ideale per il cicloturismo nazionale e internazionale che come è noto è in costante crescita e con dati economici ormai molto importanti".

Anche Ravenna però deve compiere ulteriori passi in avanti, rileva la Fiab: "Gli studi hanno calcolato che oltre il 60% degli spostamenti in città è inferiore ai 5 km e che le potenzialità del cicloturismo a Ravenna non sono ancora sfruttate in maniera adeguata. Per tale salto di qualità occorrono infrastrutture per la mobilità ciclabile estese, sicure e ben collegate e una accoglienza da parte delle strutture pubbliche e private. Per questo di fronte alla prossima importante scadenza delle elezioni amministrative a Ravenna proponiamo a tutti i candidati sindaco di discutere con noi ed eventualmente sottoscrivere alcuni impegni concreti per favorire una ulteriore crescita della mobilità ciclabile e pedonale in tutto il Comune di Ravenna".

Il primo impegno richiesto dalla Fiab è quello per "favorire lo sviluppo di una rete ciclabile e ciclopedonale adeguata, connessa e sicura, in città, verso il mare e verso il forese, come previsto dal PUMS e dal Piano della mobilità ciclabile, è necessario prevedere per i prossimi 5 anni un investimento (in infrastrutture nuove e buona manutenzione delle esistenti) significativo di almeno 10 milioni di euro (2 milioni all'anno) concordando le priorità di intervento con i Consigli territoriali, le associazioni del settore e i cittadini". Necessario per la federazione anche completare e migliorare la connessione, la qualità e la sicurezza dell'attuale rete per favorire gli spostamenti casa-lavoro, casa-scuola e fra i diversi quartieri della città. Tra gli interventi proposti ci sono per esempio la connessione tra la ciclabile di via S. Gaetanino, la Rotonda dei Goti e il nuovo Ponte Teodorico e il miglioramento della ciclabile di via Maggiore.

Occorre migliorare anche la connessione ciclabile tra la città e il forese "a partire dalle frazioni piu' prossime alla città (ad es. Madonna dell'Albero, S. Michele, S. Antonio; Fosso Ghiaia) ma consapevoli che le nuove tecnologie a pedalata assistita rendono potenzialmente competitiva la mobilità ciclabile anche verso i maggiori centri del forese - dichiara la Fiab, che non dimentica - i collegamenti ciclabili fra la città, le nostre splendide zone naturalistiche e i 9 lidi del mare. In tale ambito si richiamano tre priorità: il completamento e l'illuminazione della ciclabile Ravenna Punta Marina-Marina di Ravenna, la realizzazione del pista ciclabile tra Ravenna, le Bassette, la Pineta S. Vitale, la Pialassa Baiona, il Capanno Garibaldi fino a Porto Corsini e ai lidi nord, parte integrante della ciclovia nazionale Adriatica, l'attivazione mediante un accordo il Comune gli Enti competenti per il demanio idrico, del percorso naturalistico dei Fiumi Uniti che consentirebbe di collegare l'area forlivese fino a Lido Adriano e Lido Dante".

Importanti anche lo sviluppo del cicloturismo attraverso il miglioramento dei "percorsi cicloturistici verso Bologna (BORA), Firenze, il Parco del Delta del Po e Venezia, di favorire la connessione essenziale tra treno e bicicletta, di ampliare il numero e la qualità dei cosiddetti bike hotels, di migliorare i servizi essenziali di supporto ai cicloturisti - e infine la Fiab evidenzia - la necessità di potenziare l'educazione dei confronti della mobilità ciclabile e sostenibile fin dalle scuole di ogni ordine e grado fino all'Università".

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