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L'applauso e il minuto di silenzio finale: un commosso Consiglio comunale saluta l'ex sindaco Fabrizio Matteucci

Un "grande sindaco e un grande ex sindaco", aggiunge il successore Michele De Pascale, sottolineando la capacita' di Matteucci di "essere vicino alle persone in difficolta'"

L'applauso e il minuto di silenzio finale. I ricordi rotti dal pianto. Il figlio Sayo stretto tra i suoi famigliari. L'ultimo saluto all'ex sindaco di Ravenna, Fabrizio Matteucci, scomparso domenica 16 febbraio, riempie di commozione la sala consiliare di Palazzo Merlato. Dove e' stato protagonista per un decennio. Con una "visione politica evidente" abbinata a "doti assolute di onesta' e generosita' del suo impegno", gli rende omaggio la presidente dell'assise Livia Molducci: "Fabrizio ci hai lasciati improvvisamente e troppo presto", ricordando quanto amasse la citta' e le sue Istituzioni.

Con "grande umanita' e disponibilita'. Ravenna ha perso una persona straordinaria, che ci ha lasciato il suo esempio di impegno". Un "grande sindaco e un grande ex sindaco", aggiunge il successore Michele De Pascale, sottolineando la capacita' di Matteucci di "essere vicino alle persone in difficolta', la sua qualita' piu' forte, la dote che piu' gli invidio". Dunque, "nello sperare di essere alla sua altezza come sindaco, spero anche di esserlo come ex sindaco, cosi' vicino a chi prende il tuo posto". Alvaro Ancisi di Lista per Ravenna intona "O bianco fiore", tradizionale inno dei lavoratori cristiani, ricordando che Matteucci gli chiese "di farlo con Benigno Zaccagnini e Arrigo Boldrini, credo di essermi perfettamente sintonizzato con lui". Mentre Chiara Francesconi del Partito repubblicano ne loda "la cristallina onesta' e l'orgoglio per il proprio servizio, prima di tutto a disposizione dei piu' deboli". Aggiungendo che era "tra i piu' convinti sostenitori di un'allenza di centrosinistra a Ravenna". Dunque un "esempio di impegno e abnegazione".

Dello stesso avviso Michele Distaso, capogruppo di Sinistra per Ravenna, mentre ha la voce rotta dal pianto Mariella Mantovani di Articolo 1-Mdp che, dopo Gabrio Maraldi ed Enrico Liverani, "per la terza volta devo salutare amico". Il capoguppo del Partito democratico, Fabio Sbaraglia, lo ha avuto "come sindaco, amico e capo politico capace di promuovere un ricambio generazionale". Ma "anche per chi sta dall'altra parte il tratto umano di Matteucci e' rimasto", lo saluta Alberto Ancarani di Forza Italia: "Fu sindaco nel periodo piu' complesso per la gestione degli Enti locali. Intellettualmente, e non solo, onesto. Ci sentivamo molto spesso da quando non era piu' sindaco. E mi manca". "Manca a tutti, fratello sindaco", gli fa eco Daniele Perini di Ama Ravenna: "Era lo sposo della nostra citta', amava tutti in ugual misura". (fonte Agenzia Dire)

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