L'archistar Boeri: "Ravenna volga lo sguardo verso la campagna e il mare"

L'architetto è stato ospite di Michele de Pascale. Critiche dal candidato sindaco del centrodestra Massimiliano Alberghini: "Ravenna non ha bisogno di archistar che vengono qui per farsi pubblicità".

Stefano Boeri

"Mi piace il fatto che l’urbanistica torni a essere la politica; penso che il futuro della città sia la politica e che lo spazio stesso sia politica, grazie alla messa in campo di un piano urbanistico a tutto tondo di cui il sindaco deve essere il protagonista. La Ravenna del 2030 è uno scenario importante su cui ragionare”. L’architetto Stefano Boeri, ospite ieri di un incontro con Michele de Pascale, ha commentato così i progetti relativi all’urbanistica illustrati dal candidato sindaco del centrosinistra.

“Ravenna deve volgere lo sguardo verso alcune grandi sfere della sua realtà: la ruralità e il mare. La ruralità è un concetto ampio che coinvolge dalla zootecnia all’agriturismo, in questo senso la sfida della ruralità pone Ravenna in una condizione di eccellenza e di esemplarità. La riduzione del consumo di suolo non può che accompagnarsi alla coltivazione del terreno naturale. Il tema dell’agricoltura e della natura antropizzata diventa fondamentale perché dentro la ruralità ci sta anche il rapporto con i canali, con la pesca, con la natura e con il turismo. L’altro grande tema è volgere lo sguardo verso il mare. È evidente che c’è un problema, quasi un blocco della città nel rivolgersi verso il mare. Il porto di Ravenna, unico e straordinario, il rapporto con l’Adriatico e con le rotte turistiche, industriali e commerciali, il collegamento attraverso il mare con il mondo, sono indiscutibilmente opportunità gigantesche per la città e rappresentano molto di più che la semplice costruzione di un quartiere. In questo senso il nodo della stazione è un punto fondamentale, perché è lì che lo sguardo della città si volge verso il mare, e oggi rappresenta invece un ostacolo, rigido e durissimo. La stazione va legata all’idea di una nuova portualità, di un nuovo waterfront che guarda verso l’Adriatico”.

“Poc e Darsena le priorità” - In apertura dell’incontro con Boeri, de Pascale ha spiegato quali azioni vorrebbe mettere in campo nell’ambito dell’organizzazione urbanistica di Ravenna: “La sfida da affrontare in brevissimo tempo sarà definire e approvare il nuovo POC, anticipando in questo modo la filosofia sulla quale si basa la riforma in corso della Legge Regionale 20/2000 in materia di urbanistica”.

Sfida centrale sarà la riqualificazione della Darsena di città, realizzabile, secondo il candidato sindaco, grazie al sostegno d’investimenti sia pubblici sia privati: “Penso che una parte rilevante degli investimenti di riqualificazione della Darsena, soprattutto a livello ambientale, debba essere attribuita anche alla comunità. Risanare il canale Candiano è una necessità di tutti i cittadini di Ravenna che vogliono fare di quel luogo la città del futuro. Altra sfida è quella della rigenerazione anche per altre parti del territorio, come per esempio le nostre campagne, in cui si trovano moltissimi edifici e ruderi abbandonati.

De Pascale ha dunque posto l’accento sul tema della ruralità, nel senso di arresto del consumo del suolo e incentivazione della riqualificazione edilizia ed energetica degli edifici.

Il tema di Dante 2021 è stato al centro del discorso del candidato sindaco, che ha rilevato l’importanza di ripensare un assetto urbanistico della zona limitrofa alla tomba di Dante, in occasione di questo grande evento: “Possiamo pensare di ridisegnare alcune parti della città, valorizzando la presenza del sommo poeta a Ravenna e lasciando in questo modo un segno dei nostri tempi come simbolo dell’identità della nostra epoca.

Nel primo anno formuleremo il POC – ha poi continuato de Pascale – mentre nei prossimi cinque riscriveremo tutte le norme, grazie alla nuova Legge Regionale, per ripensare completamente il piano della viabilità, il collegamento tra le due parti del Candiano, la stazione di Ravenna, affinché ci sia una continuità tra centro città e Darsena. Le sfide sono numerose, ma credo che i prossimi cinque anni siano un’occasione imperdibile per ridisegnare il territorio di Ravenna, coniugando le esigenze produttive, la valorizzazione di un territorio stupendo e la città d’arte”.

“Non servono archistar. Ravenna ha bravi professionisti” - “Per rilanciare lo sviluppo urbanistico di Ravenna non servono costose e sedicenti “archistar" . Per ridisegnare la nostra città non è necessario chiamare da fuori costosi e politicizzati professionisti. Ravenna è piena di validi architetti, ingegneri e geometri, con idee giovani e innovative. Facciamo lavorare loro, magari tramite un concorso di idee per riqualificare alcune aree, a partire dalla Darsena”. E’ quanto afferma il candidato sindaco Massimiliano Alberghini all’indomani della presenza in città dell’ex assessore di Milano Stefano Boeri “venuto a farsi un po’ di pubblicità qui in Romagna poiché De Pascale non sa come fare dimenticare i disastri urbanistici combinati dal suo PD”.

Secondo Massimiliano Alberghini, “queste finte archistar si presentano a Ravenna solo alla ricerca di ghiotte parcelle pagate da noi cittadini, per poi proporre la costruzione di inutili cattedrali nel deserto. Posso quindi assicurare  che nella mia squadra di governo non coinvolgeremo prezzolati personaggi estranei al nostro territorio e chiamati dalla sinistra per rovinare la città. Noi valorizzeremo i nostri bravi professionisti, come ad esempio l’architetto Daniele Vistoli, dal quale ci separano certe idee sull’estensione della ZTL nel centro storico ma che ha realizzato altri interessanti progetti per lo sviluppo di Ravenna al 2030 che ci impegniamo a valutare seriamente. In questi anni sono stati presentati numerosi progetti da professionisti locali e associazioni di categorie che hanno trovato solo un muro di gomma e nessuna considerazione”.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Quanto alle dichiarazioni rilasciate dal candidato del PD, Massimiliano Alberghini afferma: “De Pascale promette lo stop al consumo di suolo? Evidentemente non conosce  la situazione di Ravenna. Qui da 70 anni governa lo stesso partito di sinistra di cui lui è segretario provinciale, quindi se c’è qualcuno che ha cementificato l’intero territorio è proprio la sua parte politica di cui lui è attualmente il candidato. Le promesse di De Pascale oltre a non essere credibili appaiono anche ridicole. Ancora una volta il PD ingessa la città cambiando gli strumenti urbanistici a seconda del momento. Ora De Pascale promette di seguire le indicazioni della Regione e del suo governatore Bonaccini. Immagino farà così anche sulla volontà di introdurre i ticket a pagamento per l’accesso al centro storico”.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Tragedia sui binari: studente minorenne perde la vita

  • Primi due studenti positivi al Coronavirus in due scuole ravennati

  • Coronavirus, un altro studente positivo a scuola: classe in quarantena

  • Si parte in anticipo coi vaccini antinfluenzali: gratis sopra i 60 anni

  • Il coronavirus fa un'altra vittima. "Mascherina sulla bocca e testa sulle spalle"

  • Elezioni a Faenza: lo spoglio delle schede e i risultati - LA DIRETTA

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
RavennaToday è in caricamento