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L’assessora Morigi difende Scritture di Frontiera: "Dalla Lega accuse pretestuose"

"Tra gli ospiti figure che hanno ricevuto importantissimi riconoscimenti internazionali. Un bilancio molto positivo da una iniziativa che costa quattromila euro l’anno"

Dopo le accuse lanciate dal leghista Lorenzo Zandoli, secondo cui il festival ravvenate "Scritture di Frontiera" sarebbe "più una scuola di formazione della sinistra che una rassegna letteraria", arriva immediata la replica dell’assessora all’Immigrazione Valentina Morigi. "Giunto quest’anno alla quinta edizione – dichiara l’assessora - il festival ‘Scritture di Frontiera’ ha complessivamente ospitato a Ravenna 17 autori e autrici, ascoltati da 2.500 persone e che hanno dato vita a momenti di approfondimento, riflessione e dibattito sui temi della migrazione, dell’intercultura e dell’identità. Per testimoniare la qualità degli interventi, basti ricordare che tra gli altri ci sono stati quelli di Tahar Ben Jelloun, insignito del Global Tolerance Award dal Segretario generale delle Nazioni Unite Kofi Annan; di David Szalay, finalista al Man Booker Prize; di Jhumpa Lahiri, premio Pulitzer; di Peter Cameron, vincitore dell’American Library Association Award; di Dacia Maraini, premio Strega. Figure che hanno ricevuto importantissimi riconoscimenti internazionali, che non vengono tributati per appartenenza politica ma per la qualità dei contributi portati alla riflessione della collettività su temi che riguardano la vita di tutti e di tutte".

"Le pretestuose affermazioni rivolte da un esponente leghista del nostro territorio nei confronti del festival ‘Scritture di Frontiera’ mi consentono dunque di trarre pubblicamente un bilancio molto positivo da una iniziativa che peraltro viene realizzata con un costo molto contenuto, quattromila euro l’anno, Iva inclusa - prosegue la Morigi -. E soprattutto di riflettere sul fatto che, se le critiche che la Lega riesce a formulare sui temi dell’immigrazione sono queste, dopo che i vari decreti Salvini hanno smontato il modello di accoglienza diffusa nei Cas la cui gestione era stata affidata ai Comuni con risultati molto positivi, e hanno prodotto presenze irregolari in numero elevatissimo, inasprendo a livelli senza precedenti negli ultimi anni il clima all’interno della società civile, allora purtroppo non c’è proprio più nulla di cui stupirsi rispetto a questi esiti così nefasti. Mi sento quindi in ultima analisi di ringraziare l’esponente leghista, che almeno con il suo intervento un obiettivo lo ha raggiunto: quello di darci una nuova opportunità per sottolineare lo spessore di una iniziativa come ‘Scritture di Frontiera’ e per affermare che continueremo a lavorare per politiche che possano realizzare sui territori positive iniziative di inclusione".

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