L'"outing elettorale" di Ivano Marescotti: "Voterò Movimento 5 stelle, ecco perchè"

Lo ha annunciato con un post su Facebook Ivano Marescotti, l'attore di Villanova da sempre dichiaratamente sostenitore della sinistra italiana

"Voterò Movimento 5 stelle". Ha fatto "outing elettorale" con un post su Facebook Ivano Marescotti, l'attore di Villanova da sempre icona della sinistra italiana. "Non c’è nessun partito che mi rappresenti: il voto elettorale non corrisponde alla adesione ad un partito, o non vi corrisponde più - spiega rammaricato l'attore - Il mio voto al Pci era scelta, conseguenza indiscussa dell’adesione a quel partito come aderente, iscritto, per quanto costantemente critico sulle sue politiche. Non aderendo ad alcun partito cosa si vota? Ci sono alcune possibilità apparentemente logiche per uno di sinistra: votare una delle 3-4 liste di sinistra che propongono bei programmi edificanti e spesso condivisibili per ottenere uno o qualche deputato, o nessuno. Io non cedo più al ricatto del bel programma consolatorio. Quale sarebbe allora il senso? Tacitare la propria coscienza buttandola là da qualche parte per testimoniare la propria marginale esistenza? Oppure, i più schifati, scegliere scheda bianca; scheda nulla; non voto? Per, come dicono alcuni, “dare un segnale”. Più che un segnale è un bel regalo: anche se votassero in diecimila in tutta Italia sarebbero sempre quelli a governare. Il segnale lo hanno avuto da tempo: in Emilia Romagna, per dire, alle ultime regionali ha votato il 37%; il nostro Presidente è eletto e governa con il 18% dei votanti. È la democrazia, bellezza, e non puoi farci nulla. Bisognerà pure prendere atto che oggi la sinistra è sconfitta su tutti i fronti, è inconsistente e ininfluente, e chissà per quanto ancora. E i pretesi, autoreferenziali rappresentanti nazionali e locali di essa sono risibili quando non dannosi".

"Dunque nessuna delle liste che ci saranno mi rappresenta - conclude Marescotti, che nel 2007 annunciò pubblicamente di non aver rinnovato la tessera Pd e nel 2014 si candidò alle Europee con la lista Tsipras - E men che meno il M5S che ho sempre criticato e attaccato anche duramente. Ma un minimo di obbiettivo tattico io lo cerco. Non è una scelta di parte, è il tentativo di rovesciare il tavolo, che è l’unica cosa desiderabile oggi. E per questo il voto più efficace allo scopo, oggi, è votare M5S. E non per “voto di protesta” o un "Vaffa" (quello semmai è più evidente con: non voto, scheda bianca o nulla), ma sperando proprio che vincano loro e, possibilmente, si possano poi liberare dalle cazzate primordiali che esprimono e fare politica guardando chi c’è attorno a loro".

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