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La denuncia della Pigna: "Rifiuti abbandonati e manutenzione del verde carente nei lidi"

"L’inizio sella stagione primaverile, come ogni anno, vede acuirsi il fenomeno dell’abbandono illecito dei rifiuti ingombranti e pericolosi"

"Rifiuti non raccolti, manutenzione del verde carente o in ritardo, assenza di qualsiasi intervento di contrasto contro l’abbandono illecito dei rifiuti ingombranti e pericolosi. Sono il risultato di un sistema inadeguato, inefficiente e costoso per le tasche dei ravennati, che causa l’aumento del degrado cittadino e ambientale". A puntare il dito è Veronica Verlicchi, capogruppo della Pigna: "Sistema strenuamente difeso dal sindaco Michele de Pascale e dal suo Pd, che non muovono un dito per porre rimedio alla situazione, sebbene vi sia una deliberazione del consiglio comunale che, su nostra proposta, gli ha chiesto di installare le cosiddette “fototrappole”, per individuare e sanzionare i colpevoli dell’abbandono dei rifiuti".

"Le segnalazioni che ci giungono dai ravennati sono numerose così come lo sono quelle che arrivano sulla scrivania del sindaco - continua la consigliera d'opposizione - L’inizio sella stagione primaverile, come ogni anno, vede acuirsi il fenomeno dell’abbandono illecito dei rifiuti ingombranti e pericolosi. Le località più colpite sono, come sempre, Lido Adriano, Marina di Ravenna, Marina Romea, Lido di Classe e Lido di Savio. Ma non solo. A Lido Adriano, poi, si aggiunge anche il degrado per erba alta nella tristemente nota area dell’ex Acquasirius, così come l’abbandono dei carrelli della spesa per tutta la località. Su quest’ultima situazione de Pascale doveva emettere un’ordinanza, di cui ad oggi non si hanno notizie. La manutenzione del verde, lo sfalcio dell’erba, le potature di alberi e siepi, la cura delle aiuole: tutte manutenzioni costantemente dimenticate. Ancora una volta la decisione di affidare il servizio ad Azimut si rivela una scelta fallimentare. E, dulcis in fundo, ci si mette anche Hera con la riduzione del servizio di spazzamento e di raccolta dei rifiuti. Riducendo i servizi, Hera ottiene ottiene così un maggior utile a fronte di una Tari che, anche per decisione del sindaco de Pascale, cresce di anno in anno. Una situazione che pesa come un macigno sulle tasche di noi ravennati e sull’immagine della nostra città, dei nostri lidi e del nostro forese. Forse de Pascale attende le prossime elezioni comunali del 2021 per porre il solito inefficace e temporaneo rimedio a questi problemi?".

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