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La Pigna: "Stanziare 3 milioni di euro per contributi a sostegno delle attività"

"Stanziare 3 milioni di euro per contributi a sostegno delle attività": è la richiesta della capogruppo della Pigna Veronica Verlicchi

"Stanziare 3 milioni di euro per contributi a sostegno delle attività": è la richiesta della capogruppo della Pigna Veronica Verlicchi. "Per anni abbiamo ascoltato l’amministrazione de Pascale autoincensarsi di avere i conti in ordine e cospicui avanzi di amministrazione - commenta la consigliera d'opposizione - Soldi che, sebbene appartenenti ai ravennati, raramente sono stati utilizzati per migliorare i servizi a favore degli stessi. Potrebbe essere questa la volta buona: perché non utilizzarli per sostenere seriamente tutte le attività che in questi mesi sono rimaste chiuse  a causa della pandemia da Covid-19? E’ ormai tristemente evidente che gli aiuti dello Stato e della Regione, fin qui promessi, siano insufficienti. Un sostanzioso contributo a fondo perduto è ciò che serve alle imprese, ai professionisti alle attività commerciali e a quelle artigianali per sopravvivere. Tocca allora al nostro Comune, che per primo deve tutelare il nostro tessuto economico, farsi carico delle mancanze di Stato e Regione, quanto meno nella misura in cui gli é possibile".

"C'è tutto un tessuto sociale ed economico che non sa come affrontare questa così tanto attesa ripartenza e che è angosciato riguardo la tenuta della propria attività - prosegue Verlicchi - Un tessuto costituito non solo da imprenditori, ma anche da lavoratori, tecnici, consulenti, liberi professionisti, collaboratori e piccole attività commerciali ed artigianali. Un numero elevatissimo di cittadini ravennati perplessi e preoccupati. Il rischio è altissimo. Le difficoltà appaiono insormontabili. Per ridare linfa vitale a tutti questi soggetti, che con la loro attività sostengono e alimentano la nostra economia cittadina, occorre stanziare subito contributi a fondo perduto per almeno 3 milioni di euro a tutte le attività che sono state costrette a rimanere chiuse a causa del Covid -19. Il contributo comunale dovrà essere utilizzato per qualsiasi esigenza: affitti, bollette o qualsiasi altro costo che pesa come un macigno in questa fase di inattività. A nostro parere il contributo dovrà variare in base alle dimensioni di fatturato dell’azienda e dovrà essere versato direttamente nelle casse delle attività chiuse. Il fondo comunale dovrà essere di sostegno a un’ampia platea di attività, quali ad esempio bar, pub, ristoranti, attività turistiche, ma anche estetisti, parrucchieri, negozi di abbigliamento e tanti altri che ancora oggi non possono ricominciare a lavorare e vedono davanti a loro una ripartenza lenta e difficile. Ci auguriamo che il sindaco Michele de Pascale e la sua giunta agiscano ora, senza aspettare le lente e farraginose decisioni dello Stato e della Regione. Le attività hanno bisogno oggi di liquidità".

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