"La pista ciclabile di Fosso Ghiaia non verrà messa in cantiere nel 2017"

Alvaro Ancisi (LpR) accusa il Comune di aver dichiarato il falso sulla realizzazione dell'opera, attesa da almeno dieci anni.

“La pista ciclabile da Fosso Ghiaia a Classe è un progetto in coma da 10 anni”. A parlare della questione è Alvaro Ancisi (Lista per Ravenna), secondo cui la messa in cantiere dell’opera entro il 2017, come affermato dal Comune, è un falso.
“Quest’opera non è nemmeno inserita nel piano degli investimenti 2016-2018, figurarsi quando potrà eventualmente essere cantierata. Alla scadenza dei 10 anni dell’amministrazione Matteucci, la sua storia, molto più lunga e brutta, merita che qualcuno la ricordi agli smemorati.
Fosso Ghiaia, pur essendo distante pochi chilometri da Classe e Ravenna e da Mirabilandia, mete di flussi turistici molto intensi, è raggiungibile solo in macchina o con motocicli di almeno 150 cc. Biciclette e motocicli di cilindrata inferiore non hanno strada per arrivare da Ravenna e da Classe a Fosso Ghiaia e quindi a Mirabilandia. Infatti, la vecchia via Romea Sud, superato l’abitato di Classe, è impedita ad immettersi nella statale Adriatica da uno sbarramento e da un divieto di accesso; ed è vietato anche a tali veicoli leggeri di portarsi sulla statale percorrendo lo svincolo di Classe. Gli abitanti di Fosso Ghiaia, compresi gli anziani, sono dunque costretti a muoversi in macchina, se ce l’hanno, anche solo per accedere alla farmacia più vicina o al servizio medico.
Dopo lunghe battaglie dei cittadini, a capo delle quali mi piace ricordare il compianto Adalberto Gagliardi, esponente di Lista per Ravenna, la Giunta comunale, regnando ancora il sindaco Mercatali, approvò nel luglio 2004 il progetto preliminare del “Nuovo percorso pedonale-ciclabile di collegamento tra gli abitati di Fosso Ghiaia e Classe”. Come richiesto dal Comitato cittadino, il tracciato si sviluppava in parallelo tra l’Adriatica e la ferrovia. Sarebbe costato, in tutto, un milione e 300 mila euro.
Il 6 giugno 2008, il gruppo PD del Comune di Ravenna intervenne su questo problema, in risposta polemica ad una mia nota, con un comunicato che chiudeva così: “La pista ciclabile è l’altro progetto fondamentale (dopo la variante dell’Adriatica di cui sopra, n.d.a) che consente il collegamento con Classe, che è diventato off limits per le biciclette dopo la collocazione del new jersey su tutta la statale sino a Classe. Questo intervento non è più dilazionabile ed è indispensabile per il paese, è quindi necessario che venga posto nelle priorità degli investimenti del Comune, trovando i soldi necessari per realizzarlo”. Il progetto preliminare è ancora lì, dopo dieci anni, come in coma, senza che non solo non abbiano trovato i soldi, ma neppure sia stata fatta la progettazione definitiva, né quella esecutiva”.

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