Martedì, 28 Settembre 2021
Politica

La proposta di Perini (Ama Ravenna): "Intitoliamo una via o un'ala dell'ospedale a Gino Strada"

Se ne è andato venerdì a 73 anni Gino Strada, fondatore di Emergency. E a Ravenna si propone di intitolargli un luogo

Se ne è andato venerdì a 73 anni Gino Strada, fondatore di Emergency. E a Ravenna si propone di intitolargli un luogo. "Con Gino Strada se ne va una delle figure più importanti del movimento umanitario e della solidarietà internazionale degli ultimi trenta anni - commenta Daniele Perini, capogruppo di Ama Ravenna in consiglio - Contro la guerra, sempre e comunque a fianco delle vittime, mai sceso a compromessi con politici e finanziatori, ha denunciato sempre i “signori della guerra” e il business dell’industria delle armi, ha intrapreso la campagna che ha portato l’Italia a mettere al bando le mine antiuomo. Gino Strada non è stato un dirigente o un burocrate di un’organizzazione umanitaria, ma ha fatto il medico sul campo, operando e salvando vite umane e dimostrando concretamente che l’azione umanitaria procede sempre insieme alla condanna della guerra (per lui già il concetto di guerra è “una bestemmia contro l’umanità, e peggio ancora se si parla di guerra giusta, di guerra condotta con precisione chirurgica”) e che è proprio questo l’insegnamento che ci lascia, che lavorare per un mondo di pace è la miglior cosa che si può fare per le generazioni futuro".

A Strada sono stati conferiti importanti riconoscimenti: nel 2015 ha ritirato a Stoccolma il “ Right Livelihood Award”, il “Premio Nobel alternativo”, nato per onorare e sostenere coloro che offrono risposte pratiche ed esemplari alle maggiori sfide del nostro tempo, conferitogli con questa motivazione: “Per la sua grande umanità e la sua capacità di offrire assistenza medica e chirurgica di eccellenza alle vittime della guerra e dell’ingiustizia, continuando a denunciare senza paura le cause della guerra” e, qualche mese dopo, un altro importante riconoscimento: il “Sunhak Peace Prize”, assegnato ogni anno a individui e organizzazioni che si sono distinti per l’importante contributo alla pace e allo sviluppo umano.

Per questo Perini chiede, tramite una interrogazione, a sindaco e giunta "di intitolare a questa straordinaria figura di medico e uomo di pace una via, o piazza, o scuola, o un’ala dell’ospedale Santa Maria delle Croci a Ravenna. L’eccezionalità della figura di Gino Strada e le particolari benemerenze da lui acquisite permettono infatti di considerare la deroga, da parte del ministero dell’Interno, al divieto posto dagli artt.li 2 e 3 della legge n. 1188 del 23 giugno 1927 che vieta l’intitolazione a persone decedute da meno di dieci anni. Con circolare n. 18 del 29 settembre 1992 il Ministero dell’Interno ha fornito direttive alle Prefetture, titolari del potere di autorizzazione, circa il rilascio delle autorizzazioni per intitolazioni di vie, piazze, monumenti, scuole e aule scolastiche o altri luoghi pubblici a personalità venute a mancare da meno di dieci anni".

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