Sabato, 16 Ottobre 2021
Politica

La sinistra alla ricerca dell'unità perduta: nasce la rete delle Città in Comune

Partecipa anche Ravenna in Comune, tramite la consigliera Sutter. Tra le prime battaglie, quella per il no al referendum costituzionale.

All'indomani delle elezioni comunali del giugno scorso, Ravenna in Comune tramite la consigliera Sutter partecipa alla rete delle Città in Comune, una rete di liste unitarie e civiche che si è costituita con l'obbiettivo di ricompattare la sinistra dal basso, dalle esperienze locali e migliorare la capacità  di incidere nella politica delle amministrazioni locali.

Il raggruppamento ha deciso di partire da tre battaglie fondamentali: la prima sui debiti e sui bilanci degl'enti locali, la seconda territorio e risanamento ambientale e la terza sul welfare.

Imprescindibile, non solo per questioni di imminenza temporale, è la posizione sul no al referendum costituzionale del prossimo 4 dicembre.

“La revisione costituzionale proposta dal governo Renzi riduce gli spazi di democrazia anche nelle comunità locali e alle loro istituzioni e accentuano un centralismo dall’alto che impoverisce e mortifica il sistema delle autonomie: municipi, comuni, province, regioni.

I cittadini -e le loro istituzioni locali- vengono privati della possibilità di partecipare alla individuazione e alla decisione di scelte su temi rilevantissimi che li riguardano in prima persona: dal sistema sanitario ai servizi sociali, dall’ambiente alle opere pubbliche sul territorio”.

Per le motivazioni appena esposte è nato un appello, "amministratori e amministratrici per il no", consultabile online (link all'appello https://amministratoriperilno.wordpress.com/) di cui Raffaella Sutter è tra i primi 100 firmatari.

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