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La Tari non aumenta, nuove regole per la tassa di soggiorno: il bilancio del Comune di Ravenna

Nella seduta di giovedì il Consiglio comunale ha approvato il Bilancio di previsione 2019-2021 e le delibere collegate

Nella seduta di giovedì il Consiglio comunale ha approvato il Bilancio di previsione 2019-2021 e le delibere collegate. Il bilancio è stato approvato con 19 voti favorevoli (Pd, Sinistra per Ravenna, Art.1-Mdp, Pri) e 8 contrari (Gruppo misto, Lega Nord, CambieRà, La Pigna, Ravenna in comune, Forza Italia, Lista per Ravenna). Il Bilancio e le delibere collegate sono stati presentati dall’assessora al Bilancio, Valentina Morigi, nella seduta di martedì. Dopo la presentazione erano stati illustrati gli emendamenti relativi al regolamento per l’applicazione dell’imposta di soggiorno di Samantha Tardi (CambieRà), l’emendamento e i quattro ordini del giorno (in allegato) di Marco Frati (Pd) e Chiara Francesconi (Pri); l’ordine del giorno di Alvaro Ancisi (Lista per Ravenna) su “Erogare il contributo sull’affitto alle 248 famiglie a basso reddito escluse dal beneficio”. Ad inizio seduta sono stati presentati gli emendamenti della Giunta comunale e quello presentato da Alberto Ancarani (Forza Italia), entrambi relativi alla nota di aggiornamento del Documento unico di programmazione, l’ordine del giorno presentato da Veronica Verlicchi (La Pigna) relativo alla Tassa sui rifiuti.

Tasse invariate, 23 milioni per le strade e attenzione all'istruzione: il bilancio di previsione del Comune

Documento unico di programmazione (Dup)

La delibera di aggiornamento del Dup è stata approvata con 19 voti favorevoli (Pd, Sinistra per Ravenna, Art.1-Mdp, Pri) e 9 contrari (Gruppo misto, Lega Nord, CambieRà, La Pigna, Ravenna in comune, Forza Italia, Lista per Ravenna). Gli emendamenti della Giunta al Piano investimenti e al programma biennale forniture beni e servizi sono stati approvati con 19 voti favorevoli (Pd, Sinistra per Ravenna, Art.1-Mdp, Pri), 6 contrari (La Pigna, CambieRà, Lista per Ravenna, Lega e FI) e 3 astenuti (Gruppo misto e Ravenna in comune). L’emendamento di Alberto Ancarani (FI) sull’abolizione dell’imposta di soggiorno è stato respinto con 6 voti favorevoli (La Pigna, CambieRà, Lista per Ravenna, Lega e FI), 18 contrari (Pd, Sinistra per Ravenna, Art.1-Mdp, Pri) e 3 astenuti (Gruppo misto e Ravenna in comune).

Imposta di soggiorno

Cambia la tassa di soggiorno, limitata ai primi cinque giorni di permanenza, e con la possibilità di creare sconti per i turisti che vogliono visitare i musei. Ma soprattutto, l'amministrazione farà dei controlli sugli immobili tipo Airbnb, quelli che cioè propongono affitti brevi, per verificarne lo stato d'uso, il tipo di occupazione, il pagamento di tutti gli oneri, le condizioni di sicurezza e agibilità. Inoltre, nasce un regolamento comunale sugli affitti brevi e sugli host. Il nuovo regolamento per l’imposta di soggiorno è stato approvato con 18 voti favorevoli (Pd, Sinistra per Ravenna, Art.1-Mdp, Pri), 6 contrari (FI, Lista per Ravenna e Lega Nord, Gruppo misto) e 3 astenuti (Ravenna in comune, La Pigna, CambieRà). I dieci emendamenti di Samantha Tardi hanno ottenuto la seguente votazione: gli emendamenti n.7, 5, 3, 6 approvati all’unanimità; gli emendamenti 1, 2, 4, 9 e 10 respinti con 9 voti favorevoli (FI, Lista per Ravenna, Lega Nord, Gruppo misto, Ravenna in comune, CambieRà, La Pigna) e 18 contrari (Pd, Sinistra per Ravenna, Art.1-Mdp, Pri); l’emendamento n. 8 è stato ritirato. L’emendamento presentato da Marco Frati (Pd) e Chiara Francesconi (Pri), sottoscritto anche in corso di seduta da Samantha Tardi, è stato approvato con 25 voti favorevoli (Pd, Sinistra per Ravenna, Art.1-Mdp, Pri, Ravenna in comune, La Pigna, CambieRà, Lega Nord, Lista per Ravenna, FI) e 2 astenuti (Gruppo misto). Gli ordini del giorno su “Gli affitti turistici”, “Modelli di autocertificazione per ospiti del ricettivo”, “Promozioni e sconti per chi soggiorna a Ravenna” e “Utilizzo dell’imposta di soggiorno”, presentati da Marco Frati (Pd) e Chiara Francesconi (Pri) sono stati approvati tutti con la stessa votazione: 21 voti favorevoli (Pd, Sinistra per Ravenna, Art.1-Mdp, Pri, Ravenna in comune, La Pigna, CambieRà), 4 contrari (Lega Nord, FI, Lista per Ravenna) e 2 astenuti (Gruppo misto).

Servizi a domanda individuale

La delibera sulla definizione della percentuale di copertura dei costi complessivi dei servizi a domanda individuale per l’esercizio 2019 è stata approvata con 19 voti favorevoli (Pd, Sinistra per Ravenna, Art.1-Mdp, Pri) e 9 contrari (Gruppo misto, Lega Nord, CambieRà, La Pigna, Ravenna in comune, Forza Italia, Lista per Ravenna).

Tassa sui rifiuti

La delibera sulla Tassa sui rifiuti e determinazione tariffe anno 2019 è stata approvata con 19 voti favorevoli (Pd, Sinistra per Ravenna, Art.1-Mdp, Pri) e 8 contrari (Gruppo misto, Lega Nord, CambieRà, La Pigna, Ravenna in comune, Forza Italia, Lista per Ravenna). La delibera “Tari: indicazioni per l’affidamento della gestione per gli anni 2019-20121 e fissazione rate di scadenza di versamento” è stata approvata con la medesima votazione. L’ordine del giorno presentato da Veronica Verlicchi (La Pigna) “Per l’applicazione nel comune di Ravenna della tariffazione puntuale nella determinazione della tariffa per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti (Tarip)” è stato respinto con 8 voti favorevoli (Gruppo misto, Lega Nord, CambieRà, La Pigna, Ravenna in comune, Forza Italia, Lista per Ravenna) e 19 contrari (Pd, Sinistra per Ravenna, Art.1-Mdp, Pri). L’ordine del giorno presentato da Alvaro Ancisi (Lista per Ravenna) e modificato in corso di seduta su “Erogare il contributo sull’affitto alle 248 famiglie a basso reddito escluse dal beneficio” è stato respinto con 7 voti favorevoli (Lista per Ravenna, Lega Nord, Gruppo misto, CambieRà, La Pigna) e 20 contrari (Pd, Sinistra per Ravenna, Art.1-Mdp, Pri, Ravenna in comune).

Il gruppo Forza Italia ha proposto l’abolizione dell’imposta di soggiorno. In caso di voto favorevole si era dichiarato provocatoriamente disposto a votare sì al Bilancio.

Il gruppo Lega Nord, dopo aver puntualizzato che a proprio parere i 4 ordini del giorno di Pd e Pri sull’imposta di soggiorno evidenziano la scarsa conoscenza della materia, ha sottolineato che il Bilancio è sovrapponibile al precedente, senza una visione che rilanci il territorio.

Il gruppo Misto ha evidenziato che nel Bilancio non c’è la soluzione ad alcune problematiche, in particolare viabilità e carenza di strutture per l’attività sportiva. Ha apprezzato la realizzazione del nuovo palazzetto, ma auspica maggiori investimenti per promuovere sani stili di vita.

Il gruppo La Pigna ha espresso il proprio parere negativo al terzo Bilancio del mandato del sindaco de Pascale che presenta le stesse scelte a suo dire scellerate, non impegnandosi sui veri problemi come la crisi di aziende e cooperative, il centro storico in abbandono, il calo dei consumi.

Il gruppo Ravenna in comune ha evidenziato la mancanza di investimenti incisivi per ricreare condizioni di ripresa e per la messa in sicurezza del territorio. Ha rilevato che occorrono politiche capaci di attingere ai fondi europei.

Il gruppo CambieRà, soddisfatto per la scelta del Comune di non aumentare la Tari, ha evidenziato che sarebbe stato auspicabile diminuirla. Sulla modifica del regolamento dell’imposta di soggiorno ha sottolineato il percorso che ha portato ad un testo migliorativo.

Il gruppo Pd ha detto che si tratta di un Bilancio sano con importanti capacità di investimento in diversi ambiti come sociale, servizi per l’infanzia, cultura ed economia, offrendo più servizi ai cittadini senza aumentare la pressione fiscale.

Il gruppo Pri ha espresso soddisfazione per le aliquote immutate, gli investimenti, la puntualità nei pagamenti ai fornitori, l’attenzione alla sicurezza. Ha chiesto di prestare sempre attenzione alla disoccupazione giovanile, ai servizi rivolti agli anziani e agli studenti.

Il gruppo Lista per Ravenna ha sottolineato come a fronte di investimenti enormi non si percepisca un radicale cambio di passo. Porto, darsena e turismo sono in stand by. Non è ascoltata la richiesta di migliore vivibilità da parte della comunità che è in affanno.

Il gruppo Art.1-Mdp ha espresso parere positivo sul bilancio, sano, che permette di non aumentare le imposte locali e che mantiene livelli di indebitamento fra i più bassi d’Italia. Positivo il rifinanziamento dei fondi fidi per le imprese e virtuoso il pagamento entro 30 giorni dei fornitori.

Ravenna in Comune: "Un bilancio senza rilancio"

"Il bilancio tratteggia un futuro prossimo che rispecchia fedelmente quanto già la Giunta sta portando avanti, perfettamente in linea con i documenti di bilancio approvati gli scorsi anni e, pertanto, del tutto inidoneo a fronteggiare lo sgretolamento dell’economia del territorio, come tali si sono dimostrati, appunto, i precedenti - commenta critico il capogruppo di Ravenna in Comune Massimo Manzoli - Se guardiamo al triennio che ha preceduto il 2018 (2015-2017), tra i settori tradizionali produttivi si sono perse: 78 aziende agricole (circa il 4%), 16 aziende manifatturiere (circa il 2%), 62 aziende del settore costruzioni (circa il 3%), 104 aziende del commercio (circa il 3.2%), 26 aziende del settore trasporti (circa il 4.2%). Se veniamo invece alla cronaca di questi giorni, Tozzi Sud dopo aver licenziato 71 dipendenti minaccia di privare di un reddito un altro centinaio; il protrarsi della crisi dell’edilizia, dopo Acmar e Iter, sta travolgendo Cmc, costretta a cercare rifugio in un concordato preventivo per sperare di evitare il fallimento (6 le richieste depositate per vederne certificato lo stato di insolvenza). Questi dati sono ancora più evidenti andando ad analizzare la continua crescita di spesa per il sostegno alle famiglie in difficoltà nel nostro Comune. L’esame del documento economico non consente, per nessuno di questi settori, di trovarvi misure di sostegno concreto e per dare impulso a ricreare un tessuto produttivo o commerciale florido. In questo contesto il tentativo di rilanciare il centro di ricerca di Marina di Ravenna rischia di rimanere solo un caso isolato, peraltro nell’incertezza di quando andrà a regime. Sarebbero invece indispensabili politiche capaci di attrarre fondi esteri e fondi europei in maniera seria e strutturata, politiche capaci di creare veri e propri poli di innovazione tecnologica che facciano da calamita per altri investitori. Se pensiamo che nella nostra città oltre il 20% di appartamenti risulta sfitto o inoccupato, andrebbero adottate con urgenza politiche di sostegno delle aziende, che consentano la salvaguardia dei posti di lavoro, accompagnandole in progetti di riconversione, riutilizzo, ristrutturazione. Non è quello economico l’unico aspetto che ci ha impossibilitati ad un voto positivo. Gravi insufficienze spiccano in tutto il documento. Non accettabile, ad esempio, per chi come noi ha a cuore la scuola pubblica, che si blindino 50.000 euro destinando la somma all’esclusivo sostegno delle scuole cattoliche. Né il fatto che tutti gli ingenti investimenti riguardanti il patrimonio artistico e culturale dei prossimi 3 anni escludano sistematicamente il forese. E, ancora, colpisce l’inadeguatezza delle risorse messe in campo per la salvaguardia il territorio, dalle coste fino alle aree vallive e fluviali. Sono solo alcuni esempi. In definitiva il mio no, in rappresentanza di Ravenna in Comune, è dovuto al fatto di non trovare nel documento quelle scelte di buona politica che sono mancate in questi anni e che così continueranno a mancare".

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